Summer Jamboree al bivio, la Regione paga ma non tutto. E c'è anche l'idea di Cabrini per rilanciare lo sport

Giovedì 25 Novembre 2021
Summer Jamboree al bivio, la Regione paga ma non tutto. E c'è anche l'idea di Cabrini per rilanciare lo sport

SENIGALLIA -  Pranzo di lavoro al Club nautico ieri per l’ex calciatore Antonio Cabrini. Il campione del mondo ha presentato al Comune un progetto da realizzare in città per rilanciare lo sport. Nel ristorante che si affaccia sulla darsena turistica è entrato insieme all’assessore allo Sport, Riccardo Pizzi. Prima di andare via si è concesso per una foto ad Attilio Ruggeri che, insieme a Susanna Gaiardoni, gestisce l’attività. Lo scorso anno anche l’ex calciatore Zambrotta aveva presentato un progetto, di cui era testimonial, per rilanciare l’impianto del Ponterosso. Rimasto in stand by. 

 


Grandi investimenti di volti noti che, se dovessero andare in porto, darebbero prestigio alla città della spiaggia di velluto che, proprio in questi giorni, sta definendo la partita più importante, sul versante del turismo, quella con il Summer Jamboree Festival. La Regione concederà un finanziamento ma non quello richiesto dagli organizzatori. A questo punto spetterà a loro decidere se accettare, abbassando la cifra richiesta e rivedendo il programma in ragione del nuovo importo, o se portare via il festival da Senigallia, la città che l’ha visto nascere e crescere.

«La richiesta, passata da poco più di 300mila euro a 700mila euro più Iva, per noi era improponibile – commenta il sindaco Massimo Olivetti – l’ho sempre detto e per questo ho chiesto l’intervento della Regione che ha dato la disponibilità a contribuire ma non coprirà l’intera somma mancante». Il Summer Jamboree Festival è a un bivio. «Io mi rivolgo anche ai privati, alle associazioni di categoria anche se mi rendo conto che è un momento difficile – conclude il sindaco – mentre agli organizzatori chiedo di venirci incontro. Tutti vogliamo che il Summer Jamboree Festival resti in città». La proposta avanzata dagli organizzatori è di 915mila euro all’anno per quattro anni. Questi i termini della convenzione. Il Comune può arrivare fino a 400mila euro all’anno ma non oltre. 

 

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