Spasmi mentre guarda la televisione, bimba di 6 anni portata in ospedale

Venerdì 19 Febbraio 2021
Spasmi mentre guarda la televisione, bimba di 6 anni portata in ospedale

SENIGALLIA  - Paura per una bambina di 6 anni colta da improvvisi spasmi mentre guardava la televisione. Uno choc per i genitori che, subito, l’hanno portata al pronto soccorso dove è stata presa in carico dal medico di turno che ne ha disposto il ricovero nel reparto di Pediatria.

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Per una sfortunata casualità anche il fratello maggiore, di 14 anni, si trovava già ricoverato per un’appendicite. Tutto si è risolto per il meglio, la bambina è stata ora dimessa anche se sarà necessario effettuare ulteriori accertamenti per capire la causa di quegli spasmi. 


I genitori hanno anche ripreso con il telefono quanto accaduto per mostrarlo ai sanitari. La bimba non ha mai perso conoscenza e ha continuato a guardare la televisione durante gli spasmi. «Dirigo una struttura privata dedicata ai bambini - spiega il padre Niccolò Rossi, direttore della clinica Pediatrica - quindi, appena ho visto gli spasmi di mia figlia, ho contattato la nostra neuropsichiatra infantile, la dottoressa Stoppioni, che mi ha consigliato di andare al pronto soccorso. Mi sono quindi recato lì dove hanno capito subito che qualcosa non andava. La dottoressa Sonia Maurizi, le cui capacità sono indiscusse, ha ricoverato mia figlia in Pediatria, dove non è stato perso tempo e sono iniziati tutti gli accertamenti. Devo dire che sono stati puntuali, scrupolosi e hanno subito escluso problemi più seri». Dopo due giorni di ricovero la bambina è tornata a casa.

«Ho riscontrato competenza, umanità, dedizione e tanta professionalità - aggiunge il genitore -. La responsabile del reparto, la dottoressa Cristina Angeletti, e tutta la sua équipe rappresentano un fiore all’occhiello per la nostra città». Sta bene anche il fratello maggiore della bimba che è tornato a casa, evitando l’intervento chirurgico. «Avevo due figli ricoverati contemporaneamente - conclude il padre - Ma per fortuna sta bene anche il ragazzo, gli hanno sfiammato l’appendice con l’antibiotico».

 

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