Senigallia, scene a luci rosse
nel canneto e in spiaggia a Cesano

La foce del fiume Cesano
La foce del fiume Cesano
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Mercoledì 13 Maggio 2015, 20:54 - Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 13:19

SENIGALLIA - Spiaggia di Cesano e canneto hard dove residenti e bagnanti chiedono di intervenire. Nell'ultimo weekend a parte i nudisti sono avvenute scene a luci rosse documentate anche alla polizia municipale. E' un problema annoso, scambisti e coppie gay da tempi immemorabili si danno appuntamento in quella spiaggia per poi addentrarsi nel canneto, dove si è registrata negli ultimi mesi la new entry dei gigolò rivolti ad un pubblico maschile e anziano. La polizia in particolare ne è venuta a conoscenza dopo che un paio di clienti erano stati derubati e aggrediti per non aver saldato il conto. Un angolo a luci rosse che ai residenti in particolar modo non piace. Cosa si sono detti i frequentatori della spiaggia sulla foce del Cesano dopo la giornata di tintarella e non solo, è nei commenti finiti anche all'attenzione della polizia municipale. Molti dei quali impossibili da pubblicare. "Ringrazio la splendida coppia, con lei stupenda bionda, che oggi pomeriggio mi ha fatto divertire alla foce del Cesano - si legge in un forum pubblico su Internet - e poi è andata via in Mercedes. Se siete iscritti a questo sito contattatemi pure in privato che vi do il mio numero. Grazie e ci rivedremo lì al Cesano. Lei e veramente provocante". "Ci sono stato ieri pomeriggio dalle 14 alle 16 circa - scrive un altro - c'era abbastanza gente in spiaggia e c'erano anche delle coppie che prendevano il sole nude. Una in particolare si è lasciata andare a pesanti effusioni dentro a quel grande cespuglio di canne che c'è proprio lì in spiaggia (chi c'è stato sa dove è). Mi hanno chiesto di fare un po' da palo mentre loro si davano da fare. Quando se ne sono andati mi sono diretto verso il canneto e li ho trovato un ragazzo in perizoma che cercava divertimento. Gran bella giornata, il posto ancore vale".

Nel discorso si inserisce poi un utente per raccontare la sua esperienza fatta in inverno. Con questo tipo di turismo la destagionalizzazione sembra aver funzionato. "Ciao a tutti io al canneto di Cesano, quello dietro al centro commerciale, ci sono stato il 28 dicembre di pomeriggio verso le 14.30. Era abbastanza freddo e c'era poca gente, però dopo un breve girare tra i due ponti, quello della ferrovia e quello della Statale, stando attento a non sporcarmi tutto dalla melma che c'era, ho trovato qualcuno". Sul resto del racconto è necessaria una censura. "Ciao io d'estate ci vado spesso - prosegue un altro - ultimamente con un mio amico gay. Vi assicuro che c'è da divertirsi anche in tre o quattro alla volta".

Questi alcuni dei racconti, la cui versione integrale molto più esplicita è a disposizione della polizia municipale. Ad indignare tutti i senigalliesi è il fatto che il nome di Senigallia, in questo caso di Cesano, venga associato al turismo della perversione. Chi ne risente di più sono i frequentatori abituali della spiaggia e i residenti. Chiedono quindi che tutto questo abbia fine. C'è chi propone di radere al suolo il canneto di modo tale che nessuno possa più appartarsi tra i cespugli e rendendo quindi ben visibili le persone che lo frequentano, oltre a qualche controllo sulla spiaggia davanti alla foce.

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