La sanità in lutto per l’ex primario Vitali. L’ultimo atto d’amore: donati gli organi

Sabato 27 Febbraio 2021 di Roberto Senigalliesi
La sanità in lutto per l ex primario Vitali. L ultimo atto d amore: donati gli organi

SENIGALLIA - Profondo cordoglio in tutta la comunità senigalliese, e non solo, per la scomparsa del dott. Sergio Vitali, per anni Primario del reparto di Neurologia dell’Ospedale di Senigallia (fino al 1994), dove aveva iniziato a prestare la sua opera dal novembre del 1974 (prima alla Divisione di Neurologia e Psicologia; poi, dal 1982, come primario del reparto di Neurologia).

 

 

Figura di primo piano sia dal punto di vista professionale che umano, il dott. Vitali è stato un professionista amato e stimato da tutti, capace sempre di dedicarsi ai pazienti con grande impegno. Una persona con un sorriso accogliente e sereno verso tutti, sempre, con dotato di grande dolcezza ed umanità. 78 anni, era nato il 5 dicembre del 1942 ad Ancona, dove aveva conseguito il diploma al Liceo Classico Rinaldini. Poi si era laureto in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica di Roma e lavorato presso la Clinica Neurologica di Ancona. Nel 1994 aveva iniziato l’attività libero professionale, sempre a Senigallia, come neurologo, psichiatra e psicoanalista junghiano (attività che ha continuato ad esercitare fino al momento in cui ha accusato un malore).

Medico fino all’ultimo, infatti, visto che qualche tempo fa, proprio mentre stava visitando un paziente, si è sentito male all’improvviso ma ha avuto la prontezza d diagnosticare quello che gli stava succedendo, telefonando alla moglie per dirle: ho un ictus, da bravo clinico. Ricoverato all’ospedale di Torrette è deceduto giovedì scorso. Sergio Vitali lascia tre fratelli (Pietro, Ennio e Giorgio), la moglie Maria Bernarda, due figlie, Stefania e Valeria, e una nipotina di 6 anni di nome Bianca. 

Una curiosità: fece parte degli “Angeli del fango” nel Novembre del 1966, quando era rappresentante degli studenti all’Università Cattolica di Roma, ed organizzò un viaggio in pullman con degli studenti volontari per aiutare i fiorentini colpiti dall’alluvione. I funerali avranno luogo questa mattina, alle 12, nella chiesa di Santa Maria della Neve, al Portone di Senigallia. L’ultimo atto d’amore compiuto è stato la donazione di organi (fegato e reni).

 

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