Raffica di malori per le meduse, i bagnanti allontanati dalle scogliere

Mercoledì 8 Luglio 2020 di Sabrina Marinelli
Senigallia, raffica di malori per le meduse, i bagnanti allontanati dalle scogliere

SENIGALLIA - Bagnanti spericolati allontanati dai bagnini di salvataggio dalle scogliere, dov’è vietato recarsi. Nel weekend che si è appena concluso si sono verificati anche i primi soccorsi. In particolare una donna che ha avuto il colpo della strega mentre passeggiava in acqua, portata poi in ospedale da un’ambulanza e vari interventi per le meduse.

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Negli ultimi giorni i bagnini hanno aiutato anche diversi bagnanti a uscire dal mare dopo essere stati sfiorati dalle meduse. Ce ne sono davvero molte quest’anno. Entra nel panico chi viene in contatto, urla e si lamenta e subito i baywatch intervengono per portarli a riva. «Vari sono stati gli interventi messi a segno in questi giorni - conferma Tricarico - per fortuna però sono poco urticanti».
 
I malori 
«Dal punto di vista della sicurezza in spiaggia e in mare non abbiamo avuto grosse problematiche - spiega Severino Tricarico, responsabile locale della Società nazionale di salvamento in mare - qualche malore in battigia senza gravi conseguenze e una signora soccorsa perché, mentre camminava in acqua, ha avuto un blocco alla schiena ed è stata condotta in ospedale da un’ambulanza per accertamenti». Il problema grande quest’anno riguarda il divieto di andare sulle scogliere, soprattutto di fronte al lungomare Mameli in zona porto. Lì infatti i ragazzini si tuffano pur essendo vietato mettendo a repentaglio la propria incolumità. Il comandante dell’Ufficio locale marittimo, dopo le prime sanzioni, ha contattato le famiglie per chiedere la collaborazione dei genitori affinché spieghino ai figli quanto sia pericoloso. In quel tratto c’è il transito dei natanti che entrano ed escono dalla darsena turistica, molto trafficata in estate, e rischiano di non essere visti e quindi travolti.
Gli interventi
Il divieto vale comunque per tutte le scogliere dove i bagnanti vanno a prendere il sole, si recano per tuffarsi e vanno pure a pescare violando, in questo caso, non uno ma ben due divieti. Oltre a non poter andare sugli scogli non possono nemmeno pescare. «Da alcuni giorni i bagnini stanno allontanando le persone che vedono sugli scogli - prosegue Severino Tricarico -, le raggiungono e le riportano a riva». 
 Tutti interventi considerati di routine per i bagnini di salvataggio arruolati dalla Società nazionale di salvamento, che ha tenuto i corsi in modalità remoto. Gli esami invece, davanti alla commissione formata da membri della Capitaneria di porto, si sono svolti regolarmente dal vivo ma a debita distanza, in spiaggia come ogni anno. Negli ultimi giorni i bagnini hanno aiutato anche diversi bagnanti a uscire dal mare dopo essere stati sfiorati dalle meduse. Ce ne sono davvero molte quest’anno. Entra nel panico chi viene in contatto, urla e si lamenta e subito i baywatch intervengono per portarli a riva. «Vari sono stati gli interventi messi a segno in questi giorni - conferma Tricarico - per fortuna però sono poco urticanti».
I servizi
Il fatto che quest’anno ci siano meno bagnanti rende anche più facile controllare meglio, dalla torretta, chi fa il bagno in mare e intervenire tempestivamente. Il servizio viene svolto come sempre dalle 10 alle 18 tutti i giorni. L’Asur ha, invece, attivato dal mese di luglio il servizio di guardia medica turistica, con due postazioni, per consentire ai bagnanti di recarsi lì invece di andare al pronto soccorso per piccoli traumi.

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