Al Pronto soccorso situazione al limite: anche un falso allarme in una situazione da tempo difficile

Martedì 28 Dicembre 2021
Al Pronto soccorso situazione al limite: anche un falso allarme in una situazione da tempo difficile

SENIGALLIA  - Situazione sempre al limite per il Pronto soccorso dove ieri erano presenti 7 positivi. Si è registrato anche un falso allarme per un operatore, vaccinato, risultato positivo e rimandato a casa in mattinata ma, da tampone molecolare, è risultato negativo nel pomeriggio.

 

È stato necessario attendere qualche ora per avere il risultato del molecolare che ha invertito l’esito del rapido molecolare. Allarme quindi rientrato. Il reparto è già in sofferenza di organico e la notizia che si era diffusa in mattinata aveva generato preoccupazione, risultata poi infondata. Dal giorno della vigilia di Natale i pazienti positivi sono iniziati ad aumentare fino a tornare al limite. I posti disponibili in reparto sono 8 mentre ieri 7 erano occupati. Da domani era prevista la riorganizzazione per l’apertura del reparto Covid ma la Medicina ha dovuto tamponare l’emergenza determinata dal cluster in Cardiologia, accogliendo i pazienti negativi, e non ha quindi potuto ricoverare quelli della Lungodegenza, da smantellare e accorpare alla Medicina per aprire il reparto Covid.

La riorganizzazione è un po’ a rilento ma resta ferma la convinzione della direzione sanitaria di andare avanti perché il Pronto soccorso si sta riempiendo e la situazione non è migliore all’ospedale di Jesi, che finora ha preso i positivi di Senigallia. Satura anche lì la situazione. Si vive quindi alla giornata con un piano comunque pronto da attuare, seppure con evidenti difficoltà organizzative e malcontento tra gli operatori. Diversamente dall’apertura del primo reparto Covid, durante la precedente fase, adesso in ospedale e al Pronto soccorso c’è un maggiore accesso di gente, anche con codici bianchi e verdi, da parte dei vaccinati. Prima c’era maggior timore di prendere il Covid e la gente senza vaccino evitava l’ospedale. Adesso con il vaccino si sentono più tranquilli e il lavoro quindi aumenta soprattutto al Pronto soccorso. 

 

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