Senigallia, in un mese il nuovo ponte 2 Giugno. Pedonale o carrabile, resta il rebus

Venerdì 18 Ottobre 2019
Ponte 2 Giugno: quale soluzione verrà scelta?
SENIGALLIA - Trenta giorni per demolire il vecchio ponte, installare il nuovo e renderlo operativo. Un intervento dai tempi record, quello che interesserà il nuovo ponte 2 Giugno. Una struttura in acciaio bianca, ad arco, lunga 40 metri. E’ pronto anche un progetto di scorta nel caso l’arcata non dovesse piacere. Un ponte più tradizionale ma comunque impattante. Per entrambi il costo è di circa 2,5 milioni di euro. 

 

Le foto dei progetti da alcuni giorni stanno circolando in Comune, custodite gelosamente fino alla presentazione ufficiale di lunedì in commissione consiliare. La struttura attuale è stata chiusa al traffico da quasi tre anni, precisamente dal 21 novembre 2016. Decisione presa dall’Amministrazione in seguito ad un sopralluogo che ha fatto emergere perplessità circa la staticità. Per precauzione è stato autorizzato solo l’attraversamento dei pedoni, vietandone l’accesso ai veicoli. Nei bilanci comunali non hanno finora trovato spazio le coperture finanziarie necessarie a garantirne la realizzazione di uno nuovo. La svolta è arrivata dalla Regione e dal Consorzio di Bonifica, che sta effettuando i lavori di messa in sicurezza del fiume Misa.

Il nuovo ponte infatti è stato finanziato con fondi regionali come opera idraulica poiché i due piloni dell’attuale struttura costituiscono un intralcio al regolare deflusso della piena del fiume. Spesso rimangono incastrati grossi rami e altra vegetazione rallentando l’acqua che trova meno spazio per defluire verso il mare. Un potenziale pericolo quindi per il quartiere storico che viene attraversato in quel tratto. Da qui la necessità di eliminare i piloni e quindi di realizzare una struttura ad un’unica campata. Avrà una capacità di 100 metri cubi al secondo di acqua, consentendo un maggior deflusso. «Il progetto principale prevede un ponte ad arco ad unica campata – spiega l’ingegnere Nafez Sager – ne è stato predisposto anche un secondo in struttura metallica con due travi. Per entrambi sono necessari 30 giorni per demolire il vecchio, montare il nuovo e aprirlo al traffico dopo il collaudo. Un mese per fare tutto. Le componenti arrivano già assemblate e verranno giuntate sul posto». 

Ci sarà quindi la possibilità di scegliere anche se finora era stato valutato solo quello ad arco, il più gettonato, visto che la struttura metallica del secondo non consente nemmeno di guardare fuori dal ponte attraversandolo. Saranno poi il Comune e la Soprintendenza a decidere. Entrambe le strutture saranno carrabili anche se non è certo che il ponte verrà riaperto al traffico veicolare. «Lo abbiamo chiesto carrabile perché, ad ogni modo, in caso di emergenza deve poter essere attraversato dai mezzi di soccorso – spiega il sindaco Maurizio Mangialardi – poi la decisione di riaprirlo al traffico o lasciarlo pedonale verrà valutata. Intanto era importante sostituire il ponte attuale». Quando ponte 2 Giugno è stato chiuso al traffico i commercianti erano insorti. Era stato uno choc perché ovviamente la circolazione ne aveva risentito e anche i clienti si erano dovuti adeguare a giri più lunghi con la macchina. 

Con il passare degli anni però sul tema la città si è divisa. C’è a chi piace immaginare ponte 2 Giugno come il proseguo della passeggiata tra Corso 2 Giugno e via Carducci. Chi invece lo vorrebbe riaperto per evitare, transitando su via dei Portici Ercolani, di dover arrivare fino alla Statale per andare nel rione Porto. Fino al 2016 era raggiungibile dal ponte. Un tema caldo quello della viabilità in centro. Probabilmente, vista la sua importanza, finirà anche nei prossimi programmi elettorali. Anche il gemello ponte Garibaldi dovrà essere rifatto. Prima però toccherà al ponte Perilli, che si trova poco più a nord del 2 Giugno. Saranno le Ferrovie a realizzarlo ad un’unica campata nell’ambito degli interventi per l’alta velocità, come annunciato ormai da mesi. Ultimo aggiornamento: 10:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA