Truffe on line, una serie senza fine
La Polizia denuncia tre pregiudicati

Venerdì 20 Settembre 2019
SENIGALLIA - Prosegue in modo preoccupante la crescita delle truffe utilizzando il mezzo informatico che ormai è lo strumento prediletto dai truffatori per raggirare le persone, evitando di “scoprirsi” più di tanto e sperando dunque di andare indenne dalle conseguenze penali.

Negli ultimi giorni le attività di indagine condotte dal personale del Commissariato di Senigallia hanno consentito di individuare e deferire all’autorità giudiziaria tre persone risultate, tra l’altro, pluripregiudicate per reati della medesima specie.

Un primo episodio ha avuto ad oggetto una fantomatica offerta di lavoro cui è incappato un trentenne senigalliese che, postosi alla ricerca di un’opportunità lavorativa, cercando sui siti di offerta lavoro, notava alcuni annunci per una ditta del settore movimentazione merci nel nord Italia ed inviava una mail chiedendo come fare per far domanda. Contattava telefonicamente la ditta ed otteneva alcune informazioni, anche sulla paga spettante , nonché gli veniva inviata copia del contratto di lavoro da compilare. Il giovane inviava il contratto  compilato ed alcuni documenti di riconoscimento ma, poco dopo, veniva successivamente contattato e gli venivano richiesti ulteriori documenti, con la promessa che dopo pochi giorni sarebbe stato ricontattato per iniziare il lavoro. Ma passavano diversi giorni senza che nessuno lo avesse ricontattato e tentando di chiamare la ditta, il numero risultava inesistente. A quel punto capiva che si era trattato di una truffa finalizzata al furto d’identità cioè ad ottenere i documenti personali che poi probabilmente vengono utilizzati per altre attività illegali come apertura conti correnti, acquisto schede telefoniche, richieste di finanziamento.

Le attività di indagine condotte dagli agenti del Commissariato di Polizia consentivano di risalire a due soggetti, S.L. e D.L.R., entrambi 40 residenti nel nord Italia con diversi precedenti penali ed in particolare il primo già denunciato da diversi uffici di Polizia per altri circa 30 casi di truffe.

L’altro caso ha riguardato una donna intenzionata a trascorrere un periodo di vacanza a Senigallia che, giunta in citta , si accorgeva di aver affittato una “casa fantasma”. La stessa si portava in Commissariato e denunciava l’accaduto riferendo di aver contrattato, tramite un sito internet, l’affitto di un appartamento in zona lungomare Alighieri, per una settimana al prezzo di 350 euro, versando 200 euro di caparra. Qualche giorno prima dell’inizio della settimana decideva di contattare l’affittuaria senza ottenere risposta. Giunta all’indirizzo dell’appartamento si accorgeva che questo era già abitato e, come le confermava la proprietaria , scopriva che già altre persone erano state truffate. Gli accertamenti compiuti dagli agenti di Polizia consentivano di risalire all’identità del truffatore che risultava essere un giovane trentenne, M.A., lombardo, con precedenti per reati contro il patrimonio che veniva deferito all’autorità giudiziaria.  © RIPRODUZIONE RISERVATA