Senigallia, «io picchiato e insultato dai razzisti». Ma il violento era lui, marocchino denunciato

Sabato 21 Dicembre 2019
La polizia ha denunciato il marocchino

SENIGALLIA - Denunciato per simulazione di reato e minaccia aggravata un 22enne marocchino che, nel mese scorso, aveva riferito di essere stato aggredito dai buttafuori del Mamamia e di aver ricevuto insulti razzisti. Le telecamere della discoteca di Cesano hanno consentito di appurare che il giovane aveva tentato di entrare senza biglietto e che, una volta allontanato, si era arrabbiato. Nessuna aggressione ricevuta quindi. Nessun insulto. Tutto falso. La versione del 22enne girava sui social, la miccia che ha fatto scattare le indagini della polizia. Gli agenti del commissariato di Senigallia, diretto dal vicequestore Agostino Maurizio Licari, hanno ricostruito esattamente quanto accaduto la notte del 9 novembre scorso, quella in cui il ragazzo aveva sostenuto di essere stato picchiato all’esterno della discoteca dai buttafuori e insultato per via delle sue origini magrebine. La polizia ha deciso di intervenire per approfondire quanto diceva perché il suo racconto aveva creato un certo allarmismo, soprattutto per i risvolti di natura razzista. A quel punto, data la gravità dell’accaduto, gli agenti hanno avviato minuziose indagini finalizzate a capire se fossero realmente avvenuti i fatti di violenza narrati, compresi gli insulti dichiarati. Sono state acquisite le immagini della zona in cui sarebbe avvenuta l’aggressione descritta e ascoltate diverse persone presenti. Tutto ha confermato che nessun episodio di violenza era stato commesso contro il giovane. Anzi è emerso che comportamenti aggressivi e violenti erano stati messi in atto dal ragazzo nel corso della serata, quando aveva minacciato alcune persone presenti vicino al locale contro le quali s’era scagliato brandendo cocci di vetro. 

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