Basta sbornie allo stadio di Senigallia: vietati tutti gli alcolici con più di 5 gradi

Basta sbornie allo stadio di Senigallia: vietati tutti gli alcolici con più di 5 gradi
Basta sbornie allo stadio di Senigallia: vietati tutti gli alcolici con più di 5 gradi
di Talita Frezzzi
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Domenica 11 Settembre 2022, 04:20

SENIGALLIA - Niente lattine, bottiglie di vetro e di metallo. Niente bottigliette di plastica chiuse con il tappo. Vietate anche le bevande con gradazione alcolica superiore ai 5 gradi. È il contenuto dell’ordinanza emessa dal sindaco Massimo Olivetti, subito in vigore allo stadio Bianchelli - dove oggi la Vigor Senigallia farà il debutto casalingo in campionato con il Chieti - e nell’area circostante delle vie Campo Boario, Monteverdi, Piave, Montenero e via dello Stadio. 

«Considerato che la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e il loro abuso in occasione degli incontri calcistici e delle competizioni sportive che si tengono all’interno dello stadio Comunale possono creare turbativa alla sicurezza e all’incolumità pubblica - spiega il sindaco - e che il deposito incontrollato al suolo di lattine, bottiglie e contenitori di vetro costituisce pericolo per l’incolumità pubblica, specie quelli frantumati, oltre a costituire potenziali oggetti contundenti atti ad offendere, si vieta agli esercizi pubblici operanti all’interno dello stadio Comunale (e nelle aree circostanti, ndr) di somministrare o vendere per asporto bevande alcoliche di gradazione superiore a 5 gradi e qualsiasi altra bevanda in lattine o in contenitori di vetro, a partire da due ore prima dell’inizio delle partite e sino ad un’ora dal termine delle stesse».


Nell’ordinanza si vieta anche l’introduzione all’interno dello stadio di bevande alcoliche di gradazione superiore a 5 gradi nonché qualsiasi bevanda contenuta in lattine, in contenitori di vetro o metallo o in contenitori di plastica provvisti di tappo. «L’inosservanza dell’ordinanza – si legge ancora - è punita, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 260 euro a carico dei trasgressori esercenti l’attività commerciale. Inoltre, l’autorità applicherà la sanzione amministrativa della sospensione dell’attività da 3 a 15 giorni consecutivi». 

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