Operatori concordi con il sindaco: «La chiusura della spiaggia alle 23? Va bene, ma fate controlli e multe»

Mercoledì 3 Giugno 2020 di Bianca Vichi
Operatori concordi con  il sindaco: «La chiusura della spiaggia alle 23? Va bene, ma fate controlli e multe»

SENIGALLIA  - Favorevoli le associazioni di categoria alla proposta del sindaco di anticipare la chiusura della spiaggia alle 23 nel weekend, lasciando i bar degli stabilimenti balneari aperti fino a mezzanotte. «Come ho già anticipato sono disposto ad anticipare di un’ora il divieto di accedere in spiaggia – spiega il sindaco Mangialardi – ma non la chiusura dei bar che sull’arenile potranno restare aperti fino a mezzanotte come prevede l’ordinanza. Hanno bisogno di lavorare e non voglio che siano loro a rimetterci per colpa dei vandali, che vanno contrastati». Una soluzione che trova favorevole Oasi Confartigianato. 

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«Va bene se è seguita da qualcuno che fa i controlli – interviene Giacomo Cicconi Massi, referente senigalliese –. Noi avevamo già un regolamento comunale che vietava l’utilizzo delle strutture a partire dalle 23 ma non ha funzionato perché servono tre o quattro sanzioni da esempio. Allora tutto comincia a funzionare. Mi dispiace per coloro che prenderanno 400 euro di multa ma serve che la cosa si sappia e che sia vera. Il runner durante il lockdown ha preso la multa ed è stato inseguito dal drone. Bene, dopo di lui non correva più nessuno. Lo dico non perché mi diverta ma solo perché non possono pagare sempre le imprese». 

Il divieto d’accesso è sempre esistito di notte ma mai nessuno è stato sanzionato. Per Cicconi Massi se passa, come è passato in tanti anni, il messaggio che multe non ne vengono fatte c’è chi se ne approfitta. Per Fiba Confesercenti si può anche anticipare di due ore. «Considerando che a mezzanotte i ragazzini sono già tutti ubriachi – spiega Daniele Corinaldesi, segretario provinciale di Fiba Confersercenti – sarebbe opportuno anticipare alle 22 la chiusura della spiaggia. Apprezziamo lo sforzo delle 23 ma ne servirebbe uno in più per arrivare alle 22. Però senza controlli qualsiasi orario sarebbe inutile. Per i bar sono d’accordo di lasciarli lavorare fino a mezzanotte, non sono loro il problema ma i ragazzini che arrivano con le bottiglie in spiaggia».

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