Uccisa dallo stalker, fiaccolata per Alessandra. La procura ordina l'analisi dei cellulari

Uccisa dallo stalker, fiaccolata per Alessandra. La procura ordina l'analisi dei cellulari
Uccisa dallo stalker, fiaccolata per Alessandra. La procura ordina l'analisi dei cellulari
di Federica Serfilippi
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Martedì 30 Agosto 2022, 02:30 - Ultimo aggiornamento: 11:34

ANCONA - Una fiaccolata per ricordare Alessandra Matteuzzi e tutte le donne vittime di violenza. L’iniziativa si svolgerà domani pomeriggio, a Bologna, città dove l’agente di moda di 56 anni viveva e dove è stata uccisa una settimana fa dall’ex compagno, il modello-calciatore senigalliese Giovanni Padovani. Lui, 26 anni, dal giorno del delitto si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dallo stalking.

 

A muoverlo, come scritto nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, sarebbe stato un «delirio irrefrenabile di gelosia» provata nei confronti della donna sia durate la loro relazione che dopo la rottura, avvenuta a lo scorso mese. Intanto, la procura ha disposto una perizia sugli smartphone utilizzati dalla vittima e da Padovani. Il conferimento è fissato per il primo settembre e sarà nominato il consulente tecnico Angelo Musella.

Il funerale 

La fiaccolata si terrà il giorno dopo il funerale, fissato per oggi pomeriggio, alle 16, al cimitero di Borgo Panigale. Alle 15.15 ci sarà la camera ardente al cimitero della Certosa di Bologna. La fiaccolata per ricordare la 56enne, colpita prima con un martello, poi presa a calci e pugni, è stata indetta da varie associazioni che tutelano i diritti delle donne. «La violenza maschile contro le donne è un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di uguaglianza, sviluppo e pace nonché una palese violazione dei diritti umani. La violenza contro le donne viola, indebolisce e vanifica il godimento da parte delle donne dei loro diritti e delle loro libertà fondamentali», si legge nel volantino dell’iniziativa. 
A sponsorizzare la fiaccolata, anche il sindaco della città emiliana, Matteo Lepore. «Manifestiamo il nostro impegno contro la violenza, nelle sue tante forme. Impegniamoci per un cambiamento concreto della società e delle istituzioni» ha detto il primo cittadino. La fiaccolata partirà da piazza Liber Paradisus e terminerà sotto casa di Alessandra, in via dell’Arcoveggio. 
Padovani si trova nel carcere di Bologna. Finora, la difesa - rappresentata dall’avvocato Enrico Buono - non ha presentato istanze al Riesame per chiedere la scarcerazione o misure alternative. Davanti al gip, il 26enne si era avvalso della facoltà di non rispondere. Alla polizia, intervenuta sul luogo del delitto, aveva detto a bruciapelo di aver agito in un «raptus di rabbia». Prima un colpo al volto con il martello, poi calci e pugni, infine - per l’accusa - le percosse alla ex con una panchina di ferro. La donna è morta per emorragia celebrale. Stando alla procura, il senigalliese esercitava un controllo ossessivo sulla ex: incursioni in casa, la pretesa di video ogni dieci minuti per capire dove si trovasse, continue chiamate. Il 26enne sarebbe anche arrivato a captare i messaggi inviati dalla ex.

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