Mobilitazione Caritas, avviata una raccolta fondi per aiutare la piccola Giada

Mobilitazione Caritas, avviata una raccolta fondi per aiutare la piccola Giada
Mobilitazione Caritas, avviata una raccolta fondi per aiutare la piccola Giada
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 27 Aprile 2022, 09:20

SENIGALLIA  - La Caritas ha attivato una raccolta fondi per aiutare la piccola Giada che ha bisogno di un sostegno partecipando ai laboratori di gruppo. «Puoi nascere in una famiglia benestante e ricevere ogni cura necessaria – spiega la Caritas raccontando la sua storia - oppure in una famiglia molto umile e fragile e, nonostante i tuoi numerosi bisogni, non poter ricevere la giusta assistenza. Così è stato per Giada».

I genitori non hanno mai avuto un impiego stabile e lei è nata con una disabilità ancora non totalmente individuata. Ha un ritardo generalizzato dello sviluppo ma soffre anche di attacchi di epilessia e di altri disturbi transitori. I primi anni di vita sono stati per lei molto complessi ma, con le dovute terapie neuromotorie, ha iniziato a camminare e ha superato molte delle sue lacune funzionali. «I genitori si sono lasciati guidare in questo percorso riabilitativo dal servizio sanitario nazionale – prosegue la Caritas - che ha coperto ogni spesa, e dal sostegno scolastico. Ora però il percorso previsto gratuitamente è concluso ma Giada ha ancora bisogno di essere accompagnata. Ai genitori è stato consigliato di proseguire la terapia, facendola partecipare a laboratori in piccoli gruppi di coetanei che condividono le medesime difficoltà relazionali, precisamente dei laboratori di autoregolazione emotiva e comportamentale».

Il costo è di 115 euro mensili per i laboratori, tenuti da una psicologa in un centro specialistico privato. «L’estate potrebbe rappresentare per Giada un duro colpo – conclude la Caritas - poiché, privata anche della tutela del sostegno scolastico, potrebbe regredire e lasciarsi alle spalle tanti anni di traguardi raggiunti faticosamente. Aiutateci con il pagamento di 4 mesi di laboratori per un totale di 460 euro». La sua storia è l’ultima, in ordine di tempo, pubblicata nel sito www.ridiamodignita.it dove è possibile effettuare le donazioni. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA