Le prostitute sono a portata di clic
Controlli online dei genitori 007

Le prostitute sono a portata di clic Controlli online dei genitori 007
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Sabato 31 Dicembre 2016, 06:05
SENIGALLIA - Ci sono le cugine originarie del sud ma da tempo residenti in città, la over40 trasferita a Marzocca, una giovane nonna e l’operaia che arrotonda lo stipendio. Sono solo alcune delle più note intrattenitrici della porta accanto ma non le uniche. Tutte abbondantemente maggiorenni. Non sono le solite squillo che si incontrano per strada, sempre meno ultimamente, e nemmeno quelle che hanno bisogno di mettere annunci ammiccanti. Ormai hanno il loro giro e si gestiscono con l’aiuto della tecnologia. Sono le squillo in versione 2.0. Ormai hanno i clienti a portata di clic sui social e prendono appuntamenti in chat. Sono note alle forze dell’ordine e alcune anche ai servizi sociali, per pregressi motivi di indigenza, ma non fanno nulla di illecito non essendo un reato prostituirsi. Fino a quando non ci sono minori di mezzo il problema non sussiste. Sembrano aver fatto questa scelta per necessità ma senza costrizione. Insomma convinte di farlo.


Negli ultimi giorni i loro profili sono passati sotto la lente di ingrandimento di diversi genitori-detective, per vedere se le figlie avessero l’amicizia in comune con le prostitute fai da te. Il caso della 16enne trasferita in comunità ha allarmato altre famiglie. Per le forze dell’ordine le squillo nostrane sono punti di riferimento da monitorare perché spesso frequentano ambienti di interesse investigativo ma sono conosciute anche in molti locali, come normali clienti. Lavorano in macchina, in camper o in casa. Guardando tra le amicizie in comune su Facebook o in qualche locale, si scopre che le loro attività sono molto più note di quanto sembri. «Alcune tra di loro si conoscono e lavorano anche insieme - racconta un barista – prendono 150 euro singolarmente, 250 euro a coppia e 350 tutte insieme. Queste so per certo che sono state le cifre richieste. Ormai hanno il loro giro di clienti, in città sanno tutti quello che fanno quindi non hanno necessità di mettere annunci».

Rallegrano le serate di comitive di amici ma intrattengono anche uomini soli. Ce ne sono inoltre a prezzi più contenuti, con un tariffario che parte da 20 euro a seconda del tipo di servizio richiesto. A volte si accontentano di una cena pagata o di un regalo importante. In comune hanno il fatto di amare la movida e di divertirsi la sera. Alcuni loro amici di Facebook non sono sconvolti da ciò che fanno, altri invece hanno tolto l’amicizia appena appreso del tipo di attività esercitata. «La conosco da quando era una bambina, poi ci siamo persi di vista e ci siamo ritrovati su Facebook dopo tanti anni – racconta un senigalliese –. Ho saputo di recente di cosa si occupava, notandola all’opera un giorno per puro caso. Inizialmente ci sono rimasto male, mi sembrava assurdo. Comunque lei sembra felice, è adulta e nessuno la obbliga quindi chi sono io per giudicare».
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