Padre e figlia, faccia a faccia da brividi coi ladri che si lanciano dal balcone sull'auto in sosta: «Ci hanno derisi e sono scappati»

Padre e figlia, faccia a faccia da brividi coi ladri che si lanciano dal balcone sull'auto in sosta: «Ci hanno derisi e sono scappati»
Padre e figlia, faccia a faccia da brividi coi ladri che si lanciano dal balcone sull'auto in sosta: «Ci hanno derisi e sono scappati»
di Sabrina Marinelli
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Mercoledì 10 Novembre 2021, 03:55 - Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 08:53

SENIGALLIA - Padre e figlia affrontano i ladri, loro li deridono e scappano. Si lanciano dal balcone atterrano sulla macchina, danneggiandola. «E’ la seconda volta che prendono di mira la nostra famiglia – racconta una residente di via Borgo Marzi a Sant’Angelo – erano stati a casa nostra due settimane fa. Avevamo appena festeggiato i cinquant’anni di matrimonio dei miei genitori e avevano preso i gioielli indossati per la festa, compreso un orologio d’oro, e un profumo Chanel numero 5».

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Nemmeno il tempo di riprendersi che sabato scorso i ladri sono entrati a casa degli zii, nella porta accanto. «Io e mio padre abbiamo sentito dei rumori così siamo andati a vedere – racconta –, lui è entrato dalla finestra che avevano forzato. Li ha sorpresi e detto che avrebbe chiamato la polizia e i carabinieri. Uno di loro gli ha risposto: chiama, chiama». 

La fuga 

Raggiunto il balcone a tre metri da terra si sono lanciati, finendo sopra l’auto della famiglia parcheggiata sotto. Con il loro peso l’hanno ammaccata. «Io sono rimasta fuori – racconta la donna - e quando mi sono passati davanti ho avuto una reazione isterica, mi sono messa ad urlare. Uno di loro si è fermato e si è girato, aveva un cacciavite in mano, poi mi ha detto «bu, bu», come per prendermi in giro, e se n’è andato». Indossavano entrambi il passamontagna. «Siamo disperati – prosegue – non sappiamo più come difenderci, stiamo pensando di fare una petizione per chiedere al Comune di mettere le telecamere sulla strada e di attivare maggiori controlli. Siamo barricati in casa, in tensione per ogni minimo rumore». Il loro intervento ha evitato che i ladri prendessero qualcosa a casa degli zii. Non è l’unico episodio del weekend appena trascorso che ancora non era emerso. Domenica infatti i ladri sono tornati sempre a Sant’Angelo. Anche in questo caso un tentativo fallito, su cui è intervenuta la polizia. In via Borgo Marzi sabato, mentre una donna stava preparando la cena in cucina, i ladri sono entrati approfittando del fatto che il marito fosse uscito per portare fuori il cane. Appena rientrato li ha sorpresi, un ladro gli ha lanciato qualcosa contro e sono fuggiti. E’ uno dei due episodi andati a buon fine. Qui il bottino è stato di 1500 euro mentre in un’altra casa, accanto, di 3000 euro.

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