Senigallia, ladri di bottiglie scatenati:
rubati rhum e champagne per 60mila euro

Sabato 10 Agosto 2019 di Sabrina Marinelli

SENIGALLIA - Colpo da 60.000 euro al deposito Barzetti di via Carracci alla Cesanella. Mercoledì notte i ladri hanno fatto incetta di bottiglie, soprattutto champagne e rhum. Ne sono state rubate diverse migliaia. Sono intervenuti i carabinieri, chiamati dal titolare. Tra ieri e giovedì diversi clienti hanno appreso quanto accaduto. Il problema, oltre al furto subito e ai danni riportati, sono le scorte finite e le aziende ormai chiuse per le ferie.

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«Hanno portato via diverse migliaia di bottiglie – spiega Getulio Barzetti, titolare –, le più costose. Abbiamo stimato circa 60.000 euro di valore. Oltre al furto il vero danno è dato dal fatto che nelle settimane a ridosso del Ferragosto le aziende sono chiuse e abbiamo difficoltà a reperire la merce. Molti articoli prima del 21 agosto non li avrò a disposizione». 
 
Un furto mirato, con grosse ripercussioni per il Ferragosto. Barzetti ha una rivendita in centro storico ma il deposito della Cesanella rappresenta il principale rifornimento per bar e ristoranti della città. «Sono entrati da una porta sul retro – racconta –, l’unica non allarmata perché accede al campo, se così vogliamo chiamarlo. è una giungla impervia e non so come abbiano fatto a camminarci dentro. Dall’interno non la usiamo e infatti ci sono degli scaffali a ridosso. Adesso metteremo un sensore del sistema d’allarme anche lì». Per tanti anni nessuno ha mai provato ad aprirla dall’esterno. Non è il primo furto che subisce Barzetti, vittima in passato anche di un paio di rapine. 
Nell’ultimo colpo messo a segno mercoledì notte, i malviventi hanno avuto tutto il tempo per agire indisturbati. Resta da capire dove abbiano parcheggiato il furgone che hanno poi riempito di casse. Scaricandone una alla volta attraverso quel campo incolto, dove la vegetazione è diventata talmente fitta da rendere difficile l’accesso a quella porta che i banditi però hanno notato. Tutto il deposito è provvisto di un sistema di allarme con sensori ad ogni accesso. L’unico dove non era stato predisposto un dispositivo era quella porta, proprio perché da anni non fungeva nemmeno la sua funzione. Chiusa a chiave dall’interno, era stata coperta con gli scaffali pieni di scatoloni. È stata scardinata dai malviventi che per entrare hanno fatto anche dei danni. Una volta creato il varco, hanno trasportato fino al furgone le casse. Devono aver compiuto numerosi viaggi. Probabilmente erano in molti. Nella zona industriale della Cesanella, senza la sirena dell’allarme attivata, hanno potuto agire con calma.

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