Giovani aggrediti in centro a Senigallia: un rapinatore libero, gli altri due ai domiciliari

Martedì 28 Gennaio 2020
Giovani aggrediti in centro a Senigallia: un rapinatore libero, gli altri due ai domiciliari

SENIGALLIA - Non sono stati convalidati gli arresti scattati sabato notte nei confronti di tre studenti milanesi accusati di aver tentato di rapinare due giovani nel centro storico di Senigallia. Nonostante la decisione del giudice, due sono comunque finiti ai domiciliari in attesa di ulteriori sviluppi investigativi. Uno, invece, è stato liberato senza alcuna misura cautelare. Ieri, il trio – domiciliato in un residence della città per motivi di studio – è stato portato in tribunale per la convalida dopo una notte ai domiciliari.

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Dopo aver vagliato le posizioni dei tre studenti, tra i 19 e i 20 anni, il gip Carlo Masini ha deciso di non convalidare gli arresti eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Senigallia. È ipotizzabile che abbia preso in considerazione la non flagranza del reato: l’arresto sarebbe scattato tempo dopo la presunta aggressione avvenuta all’altezza della curva della Penna, quando erano le 2 di notte. Essendo state comunque ravvisate le esigenze cautelari, il giudice ha decretato i domiciliari per due studenti. Lì sconteranno a Milano. Il terzo componente del gruppetto, invece, è stato rimesso in libertà senza alcuna privazione personale. 

Le indagini continueranno per cristallizzare al meglio la vicenda e accertare con precisione le responsabilità, qualora ci fossero. A rappresentare i tre in udienza sono stati gli avvocati Gemma Gasponi e Silvia Belloni. Fuori dall’aula hanno atteso la decisione del giudice i genitori dei tre ragazzi milanesi. L’aggressione, stando a quanto emerso, sarebbe scattata per futili motivi e ingigantita dall’ebbrezza alcolica. 

I tre avrebbero avvicinato due ragazzi di Senigallia, chiedendo sigarette e soldi. Una prima richiesta è stata soddisfatta, le altre negate. A quel punto, stando a quanto raccontato dalle vittime, un componente del trio avrebbe tirato un pugno a un senigalliese, colpendolo vicino all’orecchio e provocandogli lesioni guaribili in sette giorni. Poi, la fuga. Il gruppetto di studenti era stato poi rintracciato. 

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