Gestione Complanare troppo cara: il Comune vuol cederla alla Regione

Sabato 20 Febbraio 2021 di Sabrina Marinelli
Gestione Complanare troppo cara: il Comune vuol cederla alla Regione

SENIGALLIA  - Troppo cara la complanare per il Comune, che vorrebbe cederne la gestione alla Regione o all’Anas. «Ci costa troppo» spiega Nicola Regine assessore alla Mobilità. «Appena insediati abbiamo dovuto pagare 10mila euro per sistemare una rotatoria - aggiunge - e non abbiamo risorse economiche per sostenere, quando servirà, la manutenzione della galleria e dei viadotti. La complanare è di Società Autostrade e l’Amministrazione la gestisce ma è opportuno cederla alla Regione o all’Anas, in modo che possano provvedere loro alla manutenzione facendo risparmiare alla città numerosi soldi».

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L’assessore al riguardo è intervenuto in consiglio comunale in risposta all’interrogazione presentata dal consigliere Enrico Pergolesi (Diritti al Futuro), che ha chiesto la realizzazione di un percorso pedonale in sicurezza a Borgo Molino all’uscita della bretella nord. Richiesta che verrà inoltrata dal Comune a Società Autostrade. Sempre con fondi comunali vengono eseguiti i periodici sfalci della vegetazione, fin troppo rigogliosa che rischia spesso di finire sulla strada. Complanare utilissima per la città, questo nessuno lo mette in dubbio visto che consente di effettuare i collegamenti tra i vari quartieri con un notevole risparmio di tempo, evitando gli ingorghi della viabilità cittadina. Ha inoltre intercettato il traffico pesante togliendo camion e Tir dalla Statale. 


E’ diventata indispensabile, ma quanto ci costa? Troppo, dice l’assessore della Lega, che in consiglio comunale ha citato due enti più facoltosi del Comune. «La Regione credo però sia l’unica che potrebbe prenderla – prosegue – il Comune a stento ha il denaro per chiudere le buche delle strade, figuriamoci per eseguire le costose opere di manutenzione della galleria e dei viadotti che tra qualche anno si renderanno necessarie». Essendo Comune e Regione politicamente affini forse l’affare potrebbe andare in porto. Per i senigalliesi a livello viario non cambierebbe nulla ma nelle casse comunali si potrebbero risparmiare soldi da investire in altri settori.

 

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