Senigallia, la figlia salvata da Eleonora
«Sei stata unica, proteggici da lassù»

Straziante addio a Eleonora
La figlia salvata: «Mamma
proteggici, sei stata unica»
di Sabrina Marinelli
SENIGALLIA La città si è stretta ieri mattina intorno alla famiglia di Eleonora Girolimini, la 39enne vittima della strage di Corinaldo, figlia del noto ristoratore che ha fondato “Da Bano”. Una folla per sostenere il marito Paolo e i quattro figli rimasti senza la loro mamma. In una gelida mattinata, spolverata da timidi fiocchi di neve, il feretro ha attraversato piazza Garibaldi, dall’Auditorium San Rocco dove era stata allestita la camera ardente alla Cattedrale, dove si sono svolti i funerali. Gremita. La figlia di 11 anni, salva grazie al sacrificio di Eleonora che l’ha protetta facendole scudo con il proprio corpo, ha voluto leggere una lettera in chiesa. Sei stata una mamma unica. Riuscivi sempre a seguirci con la scuola e le altre attività: ginnastica, inglese, teatro. Ognuno una diversa perché tu cercavi sempre l’attività che ci rispecchiasse di più. Insieme stavamo intraprendendo l’inizio della scuola media, un periodo nuovo per me. Ti avrei voluta avere vicina per i miei primi colloqui. Sono sicura che avrebbe fatto piacere anche a mio fratello essere seguito nel primo anno di asilo, come alle mie sorelle nei percorsi pomeridiani. Sono sicura che ci proteggerai ancora in tutti i nuovi passi che faremo, così come hai fatto fino all’ultimo. Toccante l’intervento di un’amica. «Bambini non sarete soli, vi daremo una parte di tutte le nostre mamme». Gemma, Dora, Alma e Alessandro sono diventati dopo la tragedia i figli di Senigallia, di una città che si è mobilitata per non farli sentire soli.

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Domenica 16 Dicembre 2018, 05:45 - Ultimo aggiornamento: 05:45