Sulle festività adesso incombe l’ombra del ponte 2 Giugno: lavori ancora fermi

Domenica 25 Ottobre 2020
Sulle festività adesso incombe l’ombra del ponte 2 Giugno: lavori ancora fermi

SENIGALLIA  - Un weekend di attesa nella speranza che i lavori sul ponte 2 Giugno possano riprendere domani. Intanto una certezza c’è e sta nell’impossibilità di utilizzare la passerella provvisoria, come alternativa per ripristinare un collegamento pedonale tra il Corso 2 Giugno e via Carducci, oggi isolate. Nelle passate settimane l’ipotesi era stata presa in considerazione, pensando a qualcosa di più strutturato.

 

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Gli esercenti avevano chiesto di poterla utilizzare qualora il cantiere fosse arrivato troppo a ridosso del Natale, come è probabile che avvenga. Vedendola montata è apparso evidente che non ci sarebbero le condizioni di sicurezza. «I disagi del ponte, seppure ci siano – interviene Giacomo Cicconi Massi, Confartigianato – preoccupano comunque meno rispetto alle misure anti-covid». E’ diventato quindi un problema secondario. Lo sarà di più per gli automobilisti, soprattutto nel weekend, quando dovranno incolonnarsi in via dei Portici Ercolani, che l’Amministrazione comunale ha chiesto comunque di mantenere sempre aperta fino a quando non sarà necessario montare il nuovo ponte. 


«Il disagio del ponte sappiamo che avrà dei riflessi negativi sul periodo natalizio – prosegue Giacomo Mugianesi, Cna – ma il sindaco ci ha assicurato che farà di tutto per ridurli al minimo. Già l’ha fatto lasciando la circolazione ai veicoli in via dei Portici Ercolani». Per domani è fissata la bonifica ma occorre un certificato del comando artificieri di Padova, competente sul territorio. La speranza è che arrivi in tempo per poter avviare la bonifica e riprendere quanto prima i lavori. Sono fermi dal 16 ottobre scorso, quando nel cantiere sul lato di via Carducci è stato trovato un ordigno bellico. E’ emerso durante le operazioni di scavo per spostare i sottoservizi. Nonostante la bomba sia stata rimossa e fatta brillare in una cava di Casine di Ostra dagli artificieri, gli operai hanno preteso garanzie sul fatto che non vi siano altri ordigni prima di demolire il ponte. Solo la bonifica bellica, già in programma, potrà escluderlo.

 

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