L’ex Shalimar al miglior offerente: si parte da poco più di un milione per aggiudicarsi i cinque edifici di Scapezzano

Martedì 26 Ottobre 2021
L ex Shalimar al miglior offerente: si parte da poco più di un milione per aggiudicarsi i cinque edifici di Scapezzano

SENIGALLIA  - Torna all’asta l’ex discoteca Shalimar Club con un’offerta minima di 1.060.502,79 euro. Cifra decisamente più a buon mercato rispetto ai quasi 6 milioni chiesti solo un anno fa. Il complesso composto da cinque edifici, in via Berardinelli a Scapezzano, è chiuso ormai da oltre dieci anni e per i senigalliesi e non solo rappresenta un pezzo di storia.

 

Da tempo l’ex Shalimar Club è all’asta ma puntualmente sono andate tutte deserte e, a forza di ribassi, si è arrivati alla cifra richiesta adesso. Nel dettaglio la base della nuova asta è 1.414.003,72 euro ma l’offerta minima da presentare supera di poco il milione. Entro il 2 dicembre dovranno essere presentate le offerte. La variante città resiliente, l’ultima in ordine di tempo adottata dal consiglio comunale, prevede per le strutture che hanno ospitato delle discoteche la possibilità di convertire la destinazione d’uso in sociosanitaria. Una possibilità data in più a chi acquisterà.

Stessa opzione valida anche per l’ex discoteca Ethò di Marzocca con annesso appartamento. Per il lotto, che comprende i due beni, vengono richiesti 203.132,81 euro con offerta minima di 152.349,60 euro. Per lo stabile che un tempo ospitava un tempo lo Zerobabele è la quarta asta in meno di un anno. La prima un anno fa dove venivano richiesti 481.500 euro, che è andata deserta come le successive due. L’ultima si terrà il 15 dicembre. Il lotto è costituito dalla discoteca al piano terra e da un appartamento, di 132 metri quadri, al primo piano in via XXIV Maggio a Marzocca.

L’Ethò era nata nel 2007 dalle ceneri dello Zerobabele ed era stata chiusa dalla commissione comunale di vigilanza e pubblico spettacolo a seguito dei minuziosi sopralluoghi, disposti dopo la tragedia di Corinaldo. Molti gli interventi da eseguire prima di poter riaprire il locale da ballo, chiuso definitivamente. In entrambi i casi aste bandite durante la pandemia che ha penalizzato fortemente il settore delle discoteche e nessuno se l’è sentita di investire in questo settore. 

 

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