Evasione, recuperati 3 milioni di euro: in gran parte erano mancati versamenti di Imu e Tari

Sabato 30 Aprile 2022 di Sabrina Marinelli
La seduta del Consiglio comunale

SENIGALLIA - Un cittadino su due non paga la multa, come è emerso ieri mattina in consiglio comunale. L’assise si è riunita per votare il rendiconto di gestione del 2021, che ha fatto registrare un recupero di 3 milioni di euro dall’evasione dovuta in gran parte dai mancati versamenti di Imu e Tari. Tra i dati che balzano all’occhio ci sono quelli relativi alle multe al Codice della strada. Nel 2021, l’anno a cui fa riferimento il rendiconto, sono state accertate sanzioni per un ammontare di 1.282.889,40 euro ma la somma incassata è stata di 638.089,09 euro. 

 


Solo il 49,74% dei sanzionati ha quindi saldato il conto. Una percentuale decisamente inferiore a quella degli anni precedenti se si pensa che nel 2020 l’accertamento era stato di 774.001,72 e la riscossione ammontava a 581.452,55 euro, quindi il 75,12%, e nel 2019 di 1.122.309,30 erano stati incassati 732.531,76 euro, il 65,27%. Il primo bilancio completo dell’Amministrazione Olivetti, che si è insediata nell’ottobre 2020, è stato motivo di soddisfazione, come sottolineato dall’assessore Ilaria Bizzarri nel momento di illustralo, per i 4.493.000 euro avanzati. Soldi che, in parte, hanno già permesso, ma solo per una minima quota, di coprire 500mila euro di maggior spese per l’energia elettrica e 310mila euro per gli eventi. Non sono mancate le critiche.

«Per quanto riguarda la Tari è stato riscosso il 20% di quanto accertato - ha sottolineato Ludovica Giuliani, Pd - è un po’ imbarazzante, è una percentuale molto bassa. Anche la riscossione delle multe è diminuita. A questo punto non si capisce come gli introiti delle multe possano essere stati aumentati di un milione di euro nel 2022». Riguardo ai soldi risparmiati la Giuliani ha aggiunto: «Bene il tesoretto di 4.493.000 euro ma, attenzione, perché ci sono degli aspetti da tenere sotto controllo, non esageriamo nel dire che siamo stati bravi. Un ente pubblico non deve fare utile o avanzo ma deve sapere spendere». 

L’assessore al Bilancio ha replicato fornendo qualche dato. «Nel 2019 di Imu era stato accertato 1,3 milione di euro - ha spiegato l’assessore Ilaria Bizzarri - ma erano stati incassi 118mila euro quindi l’8% mentre nel 2021 abbiamo incassato il 14% a fronte di un accertato molto più alto. Confrontare percentuali con numeri diversi di accertamento potrebbe, però, essere fuorviante. Per la Tari, ad esempio, rispetto al 10% del 2019 è quasi raddoppiata nel 2021». Riguardo alle multe precisa: «C’è stato un cambio di rappresentazione contabile che non rende omogeni i dati, comunque la percentuale di riscossione è nella media nazionale». 

Approvate anche le tariffe della Tari. «Quest’anno inizia il recupero quadriennale dell’errore fatto nel 2020 - ha illustrato l’assessore Bizzarri - per il 2022 andremo a recuperare 320mila euro circa, in parte calmierato dalle detrazioni». Una famiglia che nel 2020 pagava 179 euro nel 2021 ne pagherà 177. Un albergo con ristorante che per 100 metri quadri, dimensione presa a solo titolo esplicativo, versava 761 euro nel 2021, nel 2022 ne dovrà pagare 774 ma, anche in questo caso, ci saranno le agevolazioni previste dall’avanzo del fondo Covid, che ammonta a 408.000 euro. La somma da recuperare, la famosa quarta rata non incassata del 2020, ammonta a 1.281.000 euro. Verrà suddivisa in quattro annualità. Per il Comune un recupero dovuto e imposto, per il Pd, invece, una scelta dell’ente.

 

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