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Droga imboscata per gli informatori
Il pm: «Condannate gli ex carabinieri»

Droga imboscata per gli informatori Il pm: «Condannate gli ex carabinieri»
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Sabato 16 Giugno 2018, 06:35
SENIGALLIA - Nel maggio 2016 erano stati condannati dal collegio penale per una serie di sequestri facili di veicoli fermati ai posti di blocco. A Massimo Prota era stata inflitta una pena di tre anni di reclusione, a Simone Ubertini di un anno. Ora, gli ex carabinieri del Norm di Senigallia rischiano di pagare un ulteriore conto salato con la giustizia.

Nell’ambito del processo bis legato a presunti illeciti contestati alla coppia, in riferimento alla detenzione e la cessione di stupefacenti sequestrate agli spacciatori, sono arrivate le richieste di condanna della procura dorica, rappresentata per questa inchiesta dal pm Marco Pucilli. I reati contestati a vario titolo vanno dal falso ideologico, allo spaccio di stupefacenti, passando per l’arresto illegittimo e il peculato. Per Prota, il sostituto procuratore ha chiesto otto anni e quattro mesi di carcere, mentre per Ubertini cinque anni. Per alcuni capi d’imputazione, relativi al falso e allo spaccio, la procura ha chiesto l’assoluzione. 

Gli episodi sarebbero avvenuti tra il 2009 ed il 2011. Dunque, un periodo precedente al filone arrivato a sentenza due anni fa e che prendeva in considerazione fatti accaduti a partire dal 2008. Per quanto riguarda l’inchiesta sulle cessioni di droga, a processo è finito anche il maresciallo Gennaro Idea, accusato di falso ideologico per aver firmato i verbali relativi agli arresti effettuati dai due appuntati dove si dichiarava un quantitativo di droga sequestrato inferiore rispetto a quanto messo sotto chiave. Per il maresciallo, il pm ha chiesto l’assoluzione. I verdetti si conosceranno il 28 giugno. Idea, difeso dall’avvocato Corrado Canafoglia, è attualmente in servizio, mentre i suoi colleghi, assistiti dai legali Ruggero Tomasi e Pio Gaggiano, no.

Stando alla magistratura, Prota e Ubertini si sarebbero messi in tasca parte della droga sequestrata durante i servizi per poi cederla agli informatori di cui si erano indebitamente avvalsi per procedere agli arresti di spacciatori. In molti casi, per la procura, sarebbero stati falsificati i verbali di servizio. Il procedimento dei sequestri facili dei veicoli, decretati per favorire un carroattrezzi di Marotta, aspetta ora il terzo grado di giudizio. In appello pene confermate. 
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