Divieti anti-Covid, ragazzini multati: ma i genitori non vogliono pagare

Domenica 22 Novembre 2020 di Sabrina Marinelli
I controlli in piazza del Duca

SENIGALLIA  - Più controlli fuori dalle scuole, dopo l’allarme lanciato in consiglio comunale, mentre continuano ad arrivare i ricorsi alle multe anti-covid. Di 134 verbali elevati dai vigili, 16 sono stati contestati ed in 47 non hanno invece pagato la multa, ignorandola proprio. Per la maggior parte sanzioni notificate ai genitori riferite ai figli minorenni. Gli stessi che stanno preoccupando da un punto di vista del rischio contagio.

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Nell’ultimo consiglio è stato dibattuto il tema degli assembramenti fuori dalle scuole medie e Floriano Schiavoni, consigliere della Lega, ha proposto ai genitori, in maniera provocatoria, di portare i figli in ritardo dopo il suono della campanella, per evitare che stiano ammassati fuori. 


Il sindaco Olivetti, dopo l’incontro su scala provinciale avuto in video conferenza con il Prefetto la settimana scorsa, ha evidenziato la criticità dei giovani in gruppo sul Corso e in altre zone del centro soprattutto nel weekend. «Di 134 sanzioni elevate per il mancato rispetto delle norme anti-covid – spiega Flavio Brunaccioni, comandante della polizia locale – 16 sono state contestate presentando degli scritti difensivi mentre 47 non sono state ancora pagate». Multe scattate dopo settimane di prevenzione, informazione e sensibilizzazione. 


Nessuno dei ricorsi riguarda i senigalliesi. Sono tutte persone residenti in altri comuni, soprattutto genitori che difendono i propri figli multati, a loro dire, ingiustamente solo per non aver indossato una mascherina o perché si trovavano, pur non potendo, in zone vietate creando assembramenti. E’ il caso delle sanzioni elevate sul finire dell’estate in spiaggia dopo la mezzanotte. Nei giorni scorsi sono arrivate le prime contestazioni, ben 16. Chi invece non ha pagato entro in termini di legge riceverà un’ingiunzione. Un paio di contestazioni sono arrivate anche in Commissariato. «Quella contro il covid è una battaglia che possiamo vincere se stiamo tutti dalla stessa parte - interviene il sindaco Massimo Olivetti – è indispensabile la collaborazione di tutti e soprattutto dei genitori perché ci aiutino a responsabilizzare i figli, che hanno diritto ad uscire e divertirsi ma nel rispetto delle regole, indossando correttamente le mascherine e rispettando il distanziamento. Per le scuole ho chiesto una maggiore attenzione da parte della polizia locale e confido anche nella collaborazione delle famiglie».


A Castelleone di Suasa invece il sindaco bacchetta i suoi concittadini. «Siamo in zona arancione ed il richiamo è d’obbligo – interviene il sindaco Carlo Manfredi -. Il nostro Comune non è certamente immune come si crede e l’uso dell’autocertificazione viene fatto troppo spesso con molta superficialità. L’invito è al buonsenso».

 

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