Un mese di anticipo per i dehor: «Una salvezza per affrontare norme anti Covid e pioggia»

Sabato 9 Ottobre 2021 di Sabrina Marinelli
Un mese di anticipo per i dehor: «Una salvezza per affrontare norme anti Covid e pioggia»

SENIGALLIA - Anticipati di un mese i dehors che gli esercenti potranno già iniziare ad allestire. Era un impegno che si era presa l’Amministrazione comunale, appena insediata, di far partire gli allestimenti il 1° ottobre e non più il 1° novembre, come finora accaduto. Da quest’anno quindi la data è stata anticipata anche se l’esigenza si è posta solo in questi primi giorni di maltempo.

 

«I dehors sono assolutamente necessari per poter esercitare al meglio l’attività anche in virtù delle normative anti covid – interviene Giacomo Cicconi Massi, segretario di Confartigianato -. È necessario poi dare anche una linea d’indirizzo che permetta di dare un’uniformità d’azione e un decoro alla città». Ogni allestimento dovrà comunque essere autorizzato dal Comune. «Sulla partenza avevamo chiesto di non mettere eccessivi vincoli con date che fossero troppo avanti – prosegue Cicconi Massi -. Il 1° ottobre direi che va bene anche perché il 30 settembre termina la stagione balneare quindi va bene che, in concomitanza, possano partire le chiusure esterne».
Il Comune
L’Amministrazione comunale ha intenzione di aggiornare il piano particolareggiato del centro storico, adottato nel 2009. Nel frattempo è stata anticipata la data per permettere ai bar e ristoranti di sfruttare al meglio gli ambienti esterni anche in queste giornate dove le temperature si sono abbassate. Spazi che sono fondamentali in tempi di pandemia dove è necessario mantenere il distanziamento. La precedente Amministrazione aveva fissato come periodo per l’allestimento dei dehors quello compreso tra il 1° novembre e il 30 marzo. L’attuale l’ha esteso dal 1° ottobre al 30 aprile, facendo seguito alle richieste degli operatori economici. L’Amministrazione comunale ha inoltre ammesso per tutti i dehors, l’installazione di elementi protettivi in plexiglass dell’altezza massima di 2 metri, e non più di 1,5 metri, da misurarsi dal piano di calpestio della sede stradale, da ancorare alle fioriere o alle balaustre delle pedane, qualora presenti, senza alcun elemento infisso a terra. Gli elementi protettivi in plexiglass dovranno infine resistere alle azioni degli agenti atmosferici così da garantire la pubblica e privata incolumità per evitare che, in caso di maltempo, possano essere spostati e volare via.

 

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