Addio Cabajo, Claudio Cavallari è morto a 86 anni. È stato fotografo, editore e giornalista

Martedì 20 Ottobre 2020

SENIGALLIA È morto Claudio Cavallari, editore, giornalista e fotografo. Aveva 86 anni. Per i senigalliesi era il “Cabajo”. Una vita trascorsa a raccontare fatti e misfatti cittadini, senza censure. Un giornalismo di inchiesta il suo, spesso scomodo. Era un battitore libero. Lo è sempre stato. Editore di Sprint, giornale che aveva poi portato sulla rete con sprintonline.

 
La creatività
Aveva sperimentato anche la prima radio privata ed un’emittente televisiva. Una mente aperta a nuove frontiere di comunicazione. «Claudio Cavallari per noi amici Cabajo ci ha lasciato dopo una lunga malattia – lo ricorda Renzo Todari, editore di Tuttoguida -. Era un uomo creativo, eclettico e sempre un passo avanti a tutti. Amico e consigliere di Tuttoguida che era una sua creatura, fondata con Giancarlo Gambelli, che ha sempre seguito finchè la malattia non l’ha isolato. Prima fotografo poi editore e appassionato di sport e di politica, focoso e senza peli sulla lingua, unico anche per questo. Ciao Cabajo». Cordoglio anche dall’Amministrazione comunale. «Cavallari è stato un decano del giornalismo locale – ricorda il sindaco Olivetti -, la sua attività è stata sempre caratterizzata da una grande versatilità e dalla capacità di saper declinare l’informazione nei diversi canali e linguaggi. Appassionato di sport, è stato anche un uomo innamorato della propria città e animato da un sincero interesse per le vicende della comunità. A tutti i familiari giungano le condoglianze più sentite dell’Amministrazione comunale». 


Era stato attivo anche in politica. «La scomparsa di Claudio Cavallari mi addolora profondamente – le parole di Anna Maria Bernardini, coordinatrice di Forza Italia -. È stato il mio mentore. Insieme abbiamo fondato, circa 20 anni fa, il movimento politico “La città è nostra”. Grazie a lui poi sono entrata in Forza Italia. Claudio era una persona particolare sempre fuori dalle righe ma dall’animo grande. Non si fermava mai davanti agli ostacoli, era testardo ma quasi sempre alla fine aveva ragione. Claudio a suo modo ha scritto una pagina di storia senigalliese. Non sarà facile dimenticarlo. Ciao direttore». 
Con «Ciao direttore» inizia anche il ricordo di Massimo Bello, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. «Te ne sei andato senza clamore – prosegue - ma la tua assenza ha fatto lo stesso notizia. Perché tu eri la notizia. Eri quel giornalismo che tanti criticavano ma che tutti seguivano con interesse e curiosità. La tua genialità ha fatto da apripista a tante novità, che poi tutti hanno condiviso. La tua passione per il giornalismo si univa a quella per la politica. Insieme a te, la mia generazione ha condiviso molto. Un abbraccio, amico mio». Claudio Cavallari lascia la moglie Maria, con cui era sposato da 63 anni, e i figli Enrico e Marianna. I funerali si terranno oggi alle 15.30 presso la chiesa dell’ospedale.

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