La Ciclovia Adriatica modifica il tracciato e passa in centro: «Sul lungomare Mameli non si può»

Lunedì 27 Settembre 2021 di Sabrina Marinelli
La Ciclovia Adriatica modifica il tracciato e passa in centro: «Sul lungomare Mameli non si può»

SENIGALLIA  - Approvata dalla Giunta una variante alla Ciclovia Adriatica. Bocciata, per questioni logistiche, la pista ciclabile sul lungomare Mameli e, al suo posto, sindaco e assessori propongono di far passare il percorso nel centro cittadino. Nel tratto senigalliese la Ciclovia è prevista da Marzocca a Cesano su tutto il lungomare fino a raggiungere Marotta, tramite il futuro ponte ciclopedonale che passerà sul Cesano. Alle condizioni date realizzare il proseguo della ciclabile a ponente creerebbe grandi problemi per la sosta. 

 
Di fatto verrebbero cancellati diverse centinaia di parcheggi, fondamentali per le numerose attività. A parte il parcheggio dell’ex Villa Torlonia sulla Statale, vicino al sottopasso di via Zanella, che comunque in estate è sempre pieno, non esistono alternative per lasciare la macchina. Con la vendita dell’ex Italcementi inoltre già dalla prossima estate quella vasta area di sosta non sarà più disponibile. Il rischio, non potendo reperire altri spazi per le auto, sarebbe quello di isolare il lungomare Mameli. Questo il ragionamento fatto dall’Amministrazione comunale che, dall’operazione, perderebbe inoltre gli introiti del pagamento estivo.

«Abbiamo messo in atto un percorso alternativo a quello precedente – conferma il sindaco Massimo Olivetti –, che permetta di salvaguardare il lungomare nord e di perseguire un tracciato più fattibile. Lo proporremo come variante nel prossimo tavolo di concertazione con gli altri enti». Senigallia rappresenta solo un tassello di un progetto più ampio, di un corridoio ciclabile pensato per costeggiare il mare. «E’ stata deliberata giovedì scorso la proposta di modifica – prosegue il primo cittadino – da presentare alla conferenza dei servizi preliminare». Attualmente la pista ciclabile è quasi completa a levante, manca solo Marzocca. La proposta prevede, una volta arrivati al porto da sud, di non proseguire sul lungomare Mameli ma di dirigersi verso il centro storico costeggiando il lungofiume, per poi raggiungere il parco della Pace, e la pista ciclabile del Vivere Verde che continua alla Cesanella. Dopo averla attraversata si potrà rientrare sulla riviera per raggiungere il futuro ponte sul Cesano. 


«Credo che nei prossimi giorni sia opportuno un incontro con gli operatori – interviene Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio – per illustrare pregi e difetti di questo nuovo scenario. Come sempre preferisco raccogliere i vari pareri, prima di prendere una posizione ufficiale». Molti sono soddisfatti perché la sosta per la sopravvivenza delle attività è vitale ma il presidente di Confcommercio, dovendo rappresentare tutti, vuole prima confrontarsi con loro e con l’Amministrazione comunale, che una decisione sembra averla già presa. «Abbiamo fin dall’inizio sottolineato come una visione strategica e di sistema fosse l’unico modo per affrontare un tema così importante – prosegue il presidente Bramucci –, come quello della mobilità alternativa, quindi ben venga il dibattito e l’analisi di questa nuova prospettiva che ricarica la pista ciclabile già esistente che dal Vivere Verde si spinge fino alla Cesanella».

 

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