Senigallia, la storia di uno straniero della Caritas: «Mi aiuta e io mi offro come tassista»

La Caritas di Senigallia
La Caritas di Senigallia
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Venerdì 18 Ottobre 2019, 07:10 - Ultimo aggiornamento: 09:38

SENIGALLIA  - Un 29enne marocchino, ospite della Caritas, si offre come “tassista” per accompagnare gratuitamente chi ha bisogno a fare la spesa, in ospedale e ovunque occorra. Un ragazzo che vuole ricambiare l’aiuto che sta ricevendo, facendo qualcosa di utile per la società. Ieri è apparso un suo annuncio nel gruppo Facebook “Sei di Senigallia se”. «Salve a tutti. Vorrei offrire un po’ del mio tempo libero a persone che non hanno capacità di spostarsi o accompagnamento alle visite, spesa, zona Comune di Senigallia e dintorni Non chiedo pagamenti. Automunito. Disponibilità martedì e mercoledì dalle 8.30 fino alle 16. Se qualcuno ha un familiare o vicino che ha bisogno scrivetemi o chiamate». 

 

Contattato telefonicamente, il giovane ha chiesto di non divulgare le sue generalità anche se sui social sono presenti insieme al suo recapito. Non vorrebbe che questo gesto venisse percepito come una ricerca di visibilità. «Il bene si fa senza ostentarlo – racconta – quindi non vorrei finire per autocelebrarmi per qualcosa che per me è spontaneo». Vive con la moglie incinta in una struttura della Caritas. «Avevo una casa come tutti anch’io – spiega il 29enne – poi un giorno il proprietario l’ha voluta indietro perché gli serviva. Non sono riuscito a trovarne altre e la Caritas, insieme agli assistenti sociali del Comune, mi hanno aiutato dandomi un tetto provvisorio». Lavora come pizzaiolo. D’estate tutti i giorni e nei mesi invernali solo nel weekend.

«Purtroppo non ho i requisiti per affittare un appartamento – aggiunge – mi dicono che il mio lavoro è precario e non si fidano che possa pagare sempre l’affitto. Ormai sono tanti anni che lavoro nello stesso posto. Il mio sogno sarebbe far vivere mio figlio in una casa e non alla Caritas. Non voglio gravare su nessuno ma badare da solo alla mia famiglia però nessuno vuole affittarmi un appartamento». Intanto però ha del tempo a disposizione e vuole metterlo al servizio di chi ne ha bisogno. «Siccome in questo periodo lavoro solo nel fine settimana ho pensato che potevo in qualche modo rendermi utile – prosegue – quindi se posso accompagnare persone che hanno difficoltà a fare la spesa, piuttosto che in ospedale od ovunque occorra sono disponibile». Il suo gesto è stato molto apprezzato dai naviganti. «Mi manca la mia autonomia – conclude – il dover dipendere dagli altri per me è pesante da accettare. Pur essendone grato alla Caritas è come se mi mancasse la libertà».

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