Dodici ore di lavoro nei campi al giorno per una paga da fame: un arresto e una denuncia per caporalato

Venerdì 22 Maggio 2020
Dodici ore di lavoro nei campi al giorno per una paga da fame: un arresto e una denuncia per caporalato

SENIGALLIA - Reclutavano braccianti agricoli per aziende della provincia di Pesaro e Urbino, ma a condizioni spaventose: anche 12 ore di lavoro al giorno, con paga oraria inferiore ai 5 euro a cui venivano tolti soldi per per trasporti e abitazione. La polizia di Senigallia ha posto fine all'opera di capolarato posta in essere da due pakistani. Uno, un 30enne è stato arrestato, l'altro, un 50enne, solo denunciato perchè irreperibile.

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L'incubo è stato fermato dalla polizia, al termine di complesse indagini in collaborazione con l'Ispettorato Territoriale del lavoro di Ancona. I due cercavano soprattutto connazionali in stato di necessità: gli irregolari venivano pagati in nero, a tutti venivano decurtate ore lavorate e sottratte somme per il trasporto e l'alloggio in un sottotetto di Brugnetto di Senigallia dove erano ospitate fino a 30 persone. Per assicurarsi la loro "fedeltà" li costringevano a consegnare loro i documenti d'identità e i permessi di soggiorno.

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