Calcoli sbagliati, errori nei bollettini: ecco i rimborsi ai beffati delle tasse

Sabato 7 Marzo 2020
Calcoli sbagliati, errori nei bollettini: ecco i rimborsi ai beffati delle tasse

SENIGALLIA  - Stanziati 25mila euro per rimborsare chi ha pagato più tasse del dovuto mentre sono stati presentati tre ricorsi alla commissione tributaria, da parte di cittadini ed imprese per dei conteggi ritenuti sbagliati su Imu e Tari. Per loro sarà la commissione a valutare mentre ci sono altre circostanze in cui l’ente riconosce l’errore suo, nel caso di cifre non corrette richieste, o del contribuente che a volte paga due volte la stessa tassa. 

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Capita anche questo. «Abbiamo stabilito una cifra per rimborsare chi erroneamente ha versato una somma non corretta – spiega Laura Filonzi, dirigente alle Finanze – riguarda tutte le tasse e non solo la Tari. Si tratta di semplici errori di quantificazione o doppi versamenti». Dei 25mila euro, 5mila sono stati presi dal capitolo della Tari, il resto dalle altre imposte. Gli errori capitano sia per l’ente che per il cittadino. Tra la gente in coda negli ultimi giorni all’ufficio tributi c’era un cittadino che si è visto recapitare il bollettino della Tari con i dati anagrafici sbagliati. Risultava nato in Svizzera ma non era vero. La dirigente ricorda il motivo per cui in questi giorni sono arrivate tre sole rate della Tari mentre non si conosce l’importo della quarta. Non sarà possibile pagare in un’unica soluzione. «È cambiata la legge – spiega Laura Filonzi –, possiamo applicare le tariffe 2020 solo per l’ultima quindi nelle prime tre abbiamo inserito le tariffe del 2019, con la quarta rata applicheremo le nuove».

Tante polemiche, per nulla, sono state fatte negli ultimi giorni, come se si trattasse di una strategia politica, volta a nascondere sospetti aumenti della quarta rata non ancora quantificata. In realtà è solo la legge a prevedere questa diversa modalità. «In merito ai paventati aumenti tributari – aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico Ludovica Giuliani - ormai da anni la determinazione della Tari assolve all’obbligo normativo di assicurare l’integrale copertura dei costi del servizio di igiene urbana e, pertanto, varia annualmente al variare dei costi del servizio così come rilevati secondo il metodo vigente». Le rate della Tari che scadono prima del 1° dicembre 2020, tre su quattro, dovranno essere corrisposte con le tariffe deliberate nel 2019, mentre solo per l’ultima rata sarà quindi possibile applicare le tariffe deliberate per l’anno 2020. 

Per restare a disposizione dei cittadini l’ufficio tributi ha inoltre ampliato gli orari di apertura dello sportello telefonico proprio per fornire i chiarimenti utili sulla Tari. La prima rata scade nei prossimi giorni. Oltre al martedì, dalle 15.15 alle 17.15 e al giovedì dalle 9 alle 13.30, si potrà telefonare anche il martedì e il venerdì dalle 9 alle 13.30. Sono tre gli operatori a disposizione. Resta l’apertura al pubblico, solo su appuntamento, nel pomeriggio del giovedì. Per ricevere informazioni è inoltre possibile inviare una mail all’indirizzo info.tributi@comune.senigallia.an.it.

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