Bimba attende 6 ore al pronto soccorso poi la corsa al Salesi: operata d’urgenza

Mercoledì 30 Settembre 2020
Bimba attende 6 ore al pronto soccorso poi la corsa al Salesi: operata d’urgenza

SENIGALLIA - Una bambina di 6 anni operata d’urgenza di notte al Salesi, dove è stata trasferita dopo oltre sei ore di attesa al pronto soccorso. Aveva un’appendicite acuta. Tempi lunghi dovuti alle reperibilità notturne.

 
Di giorno ci sarebbe voluto molto meno. «Con un foglio di ricovero in mano per appendicite acuta – racconta la madre che ha voluto denunciare l’accaduto sui social, innescando un acceso dibattito -, fatto dalla pediatra che l’aveva appena visitata, hanno assegnato un codice verde ad una bambina di 6 anni in lacrime per i dolori all’addome. L’hanno fatta stare lì sette ore fino alle 2 di notte. Portate i bambini al Salesi, non nel nostro ospedale». 

Un consiglio giusto, da seguire. Ad Ancona c’è un pronto soccorso pediatrico ed una equipe specializzata negli interventi su pazienti che pesano meno di 25 chilogrammi, che a Senigallia non vengono eseguiti. «Le ore di attesa non sono state 7 ma 6 – spiegano dall’ospedale -. Il codice verde è corretto perché non c’erano alterazioni dei parametri vitali. La bambina è stata visitata dopo circa due ore dall’arrivo e dalle 22.50, ora della visita, a quando è stata trasferita, alle 1.34, è stata più volte valutata perché ha eseguito gli esami ematici, l’ecografia, è stata valutata dal chirurgo e dall’anestesista. Di notte ci vuole più tempo perché tutti gli specialisti, tranne l’anestesista, vengono da casa in reperibilità. Di giorno sarebbero state fatte al massimo in due ore».

Questo spiega perché ci sia voluto del tempo ma comunque la bambina era monitorata. «L’anestesista non addormenta i bambini sotto i 25 chilogrammi per la sicurezza del paziente, eccetto le situazioni di vera emergenza» spiegano dall’ospedale, dove precisano che il trasporto in ambulanza al Salesi sarebbe avvenuto tramite i reperibili, che sarebbero arrivati al massimo in trenta minuti. I genitori però non hanno voluto attendere ed è comprensibile che non abbiano voluto aspettare ancora.

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