Barista morto dopo lo schianto: l’automobilista patteggia 6 mesi. Ma il procedimento non è ancora terminato, ecco cosa può succedere

Francesco Bastianoni, detto Frank, aveva 58 anni.
Francesco Bastianoni, detto Frank, aveva 58 anni.
di Federica Serfilippi
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 05:20

SENIGALLIA  - Aveva lottato per una settimana in ospedale, tra la vita e la morte. Poi, s’era dovuto arrendere. Troppo gravi le lesioni riportate nell’incidente avvenuto lungo la statale adriatica, quando il suo scooter si era schiantato contro una Nissan Micra proveniente da via Perilli. Il barista Francesco Bastianoni, detto Frank, aveva 58 anni. 


A poco più di tre anni dal sinistro, avvenuto il 17 giugno del 2018, ieri mattina la conducente dell’auto che aveva “speronato” il 58enne ha patteggiato davanti al giudice Paola Moscaroli. Sei mesi, pena sospesa, per il reato di omicidio stradale. Ma il procedimento non è terminato. Il pm, infatti, ha chiesto la condanna per un funzionario dell’Ufficio Strade, Mobilità e Territorio del Comune di Senigallia. Rischia sei mesi di reclusione, sempre per lo stesso reato contestato alla conducente della Micra. Il dipendente, difeso dall’avvocato Elisa Pavoni, ha deciso di procedere con il rito abbreviato. Il giudice emetterà sentenza il 14 dicembre, dopo le eventuali repliche. Parti civili, con lo studio Scaloni, sono i familiari della vittima, molto conosciuta per aver gestito un bar alla Cesenella. 

Al funzionario, la procura contesta la pericolosità dell’incrocio dove era avvenuto l’incidente: l’amministrazione non avrebbe utilizzato tutti gli strumenti a sua disposizione per mettere in sicurezza il punto dove si era verificato l’impatto, tra la statale e via Perilli. Un punto dove le auto, provenienti dal foro Annonario, riescono a immettersi lungo la statale con non poca difficoltà e scarsa visibilità, dovuta anche al guardrail che costeggia il marciapiede collocato attorno al fiume Misa. La pericolosità del l’incrocio era stata segnalata dai familiari di Frank, in particolare dalla figlia, subito dopo l’avvenuta tragedia. Per la difesa, non ci sarebbero responsabilità imputabili al funzionario, non avendo diretto potere di controllo su tali questioni. 

Per quanto riguarda la dinamica dell’incidente, Bastianoni era in sella al suo scooter lungo la statale, intento ad andare a ritirare le paste per il suo locale. Stando a quanto emerso, la Micra, che proveniva da via Perilli, si era sporta lungo la segnaletica dello stop per immettersi lungo la strada principale. In quel momento, stava passando lo scooter del 58enne. Era caduto a terra in maniera violenta. A causa delle gravissime condizioni di salute, era stato portato all’ospedale regionale di Torrette. Una settimana con la speranza che potesse riprendersi, poi la notizia della sua morte.

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