«Devo pagarmi l’ambulanza per le terapie. Mi candido, farò valere i diritti dei disabili»

Mercoledì 4 Marzo 2020
Ezio Micciarelli con il consigliere Perini

SENIGALLIA - Terapie sospese per un disabile che finora si è dovuto pagare anche il trasporto in ambulanza. Vuole incontrare il governatore Ceriscioli il 57enne senigalliese, Ezio Micciarelli, per chiedere maggiori garanzie per i diversamente abili. Ha inoltre scelto di candidarsi alle comunali per portare la voce di chi, come lui, fatica a farsi sentire. «Mi è stata diagnosticata la tetraparesi spastica non deambulante dalla nascita – racconta Ezio Micciarelli – e da qualche anno sono sopraggiunti altri problemi al sistema linfatico dovuti alla circolazione sanguigna. Ho iniziato a curarmi ma sto riscontrando delle difficoltà». 

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Fino a pochi mesi fa si recava in una struttura nei pressi di Ancona per effettuare le terapie, pagandosi da solo l’ambulanza. Si sottoponeva ad un trattamento decongestivo combinato che andava ad incidere sul sistema linfatico. All’improvviso i piedi si sono gonfiati e poi anche le gambe, provocando problemi circolatori che solo le terapie continue possono alleviare, evitando che la situazione peggiori.

 

Terapie che si sono interrotte però a causa del suo peso nel frattempo aumentato. «Nella struttura dove ho fatto finora le terapie mi avevano chiesto di pagare una seconda persona, perché una da sola non riusciva più a gestirmi a causa del mio peso – aggiunge il 57enne – ma io già pagavo 50 euro per ogni viaggio dell’ambulanza e non potevo farmi carico anche di questa ulteriore spesa». Ha dovuto interrompere le terapie e smettere di curarsi. «Sono in cura a Torrette dove, dal 20 febbraio, è arrivata una circolare che vieta i ricoveri – racconta Micciarelli - autorizzando solo i trattamenti ambulatoriali, quindi dovrei fare anche lì avanti e indietro ma oltretutto c’è una lunga lista d’attesa e prima di maggio non c’è posto. Se non faccio più la terapia per questi mesi perderò anche quel minimo di autonomia che ho». Il 57enne si muove solo sulla sedia a rotelle, non può camminare ma rischia, senza curarsi, di vedersi rallentare anche i movimenti delle braccia e delle mani, indispensabili per comandare la carrozzina. «Non so come fare – prosegue il 57enne – ho speso tanti soldi e adesso rischio di aggravarmi. Vorrei incontrare Ceriscioli per chiedere il suo aiuto». 


Ezio Micciarelli vive nell’appartamento ereditato dai genitori, venuti a mancare diversi anni fa. Si prende cura di lui la sorella che, per accudirlo, si è licenziata dal lavoro. «Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni – aggiunge –, ecco perché ho deciso di candidarmi. Non per un tornaconto mio personale ma per aiutare quanti come me non hanno voce e non sanno come fare per ottenere l’assistenza di cui hanno bisogno. Non sto chiedendo niente se non la possibilità di curarmi, ritengo sia un mio diritto». Ezio Micciarelli ha deciso inoltre di candidarsi in consiglio nella lista NoiSenigalliaAttiva di Maurizio Perini, a sostegno della coalizione di centrosinistra guidata da Volpini.

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