L'ultima follia, sdraiati di notte all’incrocio
Nella sfida gli adolescenti si giocano la vita

Lunedì 28 Novembre 2016
SENIGALLIA - La fotocamera dello smartphone è accesa, pronta a immortalare prove di coraggio da esibire sui social. Capita così che un giorno un genitore, sbirciando tra le frequentazioni del figlio, si imbatta in una foto che ritrae un suo amico sdraiato sullo Stop della segnaletica stradale. Un 18enne ripreso in quella che voleva essere una goliardata, esibita su Facebook forse per strappare qualche risata agli amici. Uno scatto che ha finito però per allarmare i familiari. Da qualche mese nella zona industriale della Cesanella, frazione di Senigallia, c’è chi si diverte a farsi immortalare in fotografie con le pose più assurde. Il traffico è scarso e i ragazzi possono fare di tutto indisturbati, anche sdraiarsi per strada e scattare una foto.

La polizia municipale ha appreso solo ieri di quanto si sta verificando da qualche mese in quella zona e ha già previsto di intensificare i controlli. Goliardate sporadiche che potrebbero però rivelarsi pericolose. I giovanissimi della Cesanella nelle scorse settimane hanno fatto parlare di sé quando, sorpresi da un residente lungo la pista ciclabile del quartiere, sono stati visti picchiarsi. All’apparenza una lite ma di fatto solo un modo per provocarsi qualche graffio, così da poterlo poi immortalare e postare su Instagram. Il coraggio che si misura con i lividi. Negli stessi giorni a Marzocca alcuni ragazzini aspettavano sdraiati sulle strisce pedonali l’arrivo delle auto per poi spostarsi all’ultimo minuto in viale Maratea oppure accovacciati pronti a saltare sul marciapiede, per evitare di essere investiti in viale della Resistenza.

Una lunga serie di aneddoti assurdi ma tristemente reali che annovera anche i giovani che piombano all’improvviso in mezzo alla strada in via Berardinelli, fermando le auto, come fosse una richiesta di aiuto, ma che poi scappano quando queste si fermano per non travolgerli. Pratiche folli dove spesso c’è il branco che incita a provare, come chi si è rifiutato, venendo emarginato, ha raccontato ai genitori. Dove in palio c’è la paghetta dei genitori. Ultimo aggiornamento: 11:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA