L’algerino Samir incontra Davide Servadio, l’amicizia nata con mille lire trovate in un giubbotto

L algerino Samir incontra Davide Servadio, l amicizia nata con mille lire trovate in un giubbotto
L’algerino Samir incontra Davide Servadio, l’amicizia nata con mille lire trovate in un giubbotto
di Sabrina Marinelli
3 Minuti di Lettura
Martedì 28 Giugno 2022, 02:00

SENIGALLIA Samir e Davide diventano amici grazie ad una vecchia banconota da mille lire. Samir l’ha trovata in Algeria, dove vive, e ha cercato Davide che oltre 30 anni fa ci aveva scritto un messaggio. A luglio verrà a trovarlo, insieme alla famiglia, per riportargliela. Era il 1990. Davide Servadio aveva 15 anni.

Aveva precisato di essere nato il 1° aprile 1975 e che si trovava a scuola. Sul retro aveva aggiunto che frequentava la 2^ C Geometri. «Il mio intento – racconta Davide Servadio – era solo vedere, per gioco, se quella banconota sarebbe tornata un giorno tra le mie mani ma, francamente, dopo tanti anni non ci pensavo più». 


La mail


Lo scorso anno però ha ricevuto una email con degli allegati: l’oggetto era scritto in francese e stava per cestinarla, credendo si trattasse di un virus. L’indirizzo del mittente era della segreteria del sindaco di Senigallia. Credendo ancora che un virus fosse partito dal suo indirizzo l’ha contattata per avvisarla, scoprendo così, che era tutto reale: un certo Samir Boukhoulef dall’Algeria lo stava cercando. Non riuscendo a trovarlo, perché nel frattempo Davide aveva cambiato indirizzo, ha cercato su internet Senigallia e trovato il modo di chiedere aiuto al sindaco. Davide Servadio lo conoscono tutti avendo lavorato in passato in Comune per molti anni. Attualmente è impiegato presso la Protezione Civile in Regione. 


Il contatto


«L’ho contattato – aggiunge Davide – e mi ha spiegato di aver trovato la banconota in tasca ad un giubbotto comprato nel 1998, in un mercatino dell’usato di Tizi Ouzou, una città dell’Algeria di circa 143.000 abitanti, dove vive con sua moglie e sua figlia di 8 anni. Mi stava cercando da quell’anno ma la lettera, che all’epoca mi spedì, non è mai arrivata».A Samir quella banconota è tornata tra le mani, l’ha sempre conservata, e ha deciso di insistere nella ricerca. «L’anno scorso abbiamo provato ad organizzarci affinché venisse a trovarmi – conclude Davide Servadio – c’erano infatti ancora molte restrizioni legate al Covid, ma quest’anno ad inizio luglio sarà qui. Si fermerà prima qualche giorno a Roma e poi farà tappa a Senigallia con la famiglia, e proseguirà verso Venezia: una promessa fatta a sua moglie, che un giorno le avrebbe fatto visitare. È la loro prima volta in Italia e sono molto felice di poterli accompagnare per mostrargli la nostra bella regione». Una volta scritto il messaggio Davide Servadio aveva speso le mille lire per comprare la merenda a scuola e hanno così iniziato a girare di mano in mano fino ad arrivare in Algeria.

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