Il CaterRaduno edizione 2021 si farà, ma senza Massimo Cirri: pesa lo striscione su Giulio Regeni rimosso

Sabato 17 Aprile 2021
Il CaterRaduno edizione 2021 si farà, ma senza Cirri: pesa lo striscione su Giulio Regeni rimosso

SENIGALLIA  - Radio 2 non annulla il Caterraduno ma l’uscita di Massimo Cirri sta facendo discutere in città. Ci sono prese di posizione contrastanti. Sui social c’è chi implora il conduttore di ripensarci, temendo che la sua assenza possa compromettere il festival, ma c’è anche chi non gli perdona la presa di posizione e gli dà la responsabilità di un eventuale annullamento. Una parte minore è invece indifferente. Massimo Cirri non avrebbe digerito il fatto che il Comune abbia rimosso lo striscione di Giulio Regeni. In Comune nulla di nuovo. Hanno solo avuto la comunicazione che Eni non avrebbe finanziato l’evento.

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Dalla trasmissione nessun passo indietro, almeno fino a ieri. Intanto l’opposizione sbotta. «Basta con le improvvisazioni – interviene Dario Romano, capogruppo del Pd -. L’Amministrazione difenda le manifestazioni dell’estate. Se dovesse saltare il Caterraduno, siamo sicuri che lo striscione di Giulio Regeni tolto dal palazzo comunale non c’entri nulla? Azione tra l’altro fortemente criticata dal conduttore Massimo Cirri, che non verrà a Senigallia quest’anno. Questo sarebbe un danno economico enorme per le nostre attività e per tutto l’indotto della nostra economia che per buona parte si basa anche sul turismo».

Da Vola Senigallia, Enrico Rimini incalza: «Avevamo già intuito che questa Amministrazione non fosse in sintonia con le tematiche culturali e civiche del Caterraduno: dalla rimozione dello striscione per Giulio Regeni, alla negazione della cittadinanza onoraria per Patrick Zaki, alla mancata adesione a M’illumino di meno. I segnali erano tutti chiari e inequivocabili. L’ennesima dimostrazione della scelleratezza di un’Amministrazione comunale che sta andando avanti con proclami e intenti ma, nei fatti, dimostra ogni giorno vuoto di contenuto». Sono giornate di attesa insomma. Dal Comune attendono comunicazioni per quanto riguarda i dettagli del nuovo format. Così erano rimasti. Molti temono invece che quando la produzione di Radio 2 si farà viva sarà per comunicare l’annullamento dell’evento. Se così fosse potrebbe essere un divorzio con ripercussioni per le prossime estati, se dovesse trattarsi solo di una questione politica legata allo striscione rimosso. 

 

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