Jennifer, istruttrice biker, muore a 35 anni sbalzata dalla moto dopo lo schianto con un'auto

Martedì 7 Settembre 2021 di Sabrina Marinelli e Véronqiue Angeletti
Jennifer, istruttrice biker, muore a 35 anni sbalzata dalla moto dopo lo schianto con un'auto

SENIGALLIA - Tragico incidente ieri pomeriggio lungo la Corinaldese, dove ha perso la vita una giovane donna. La vittima è Jennifer Fiori, 35enne di Sassoferrato. Era in sella alla sua moto, una Keeway, quando un’Alfa Romeo Giulietta, intenta ad immettersi sulla strada provinciale, uscendo da un parcheggio, l’ha colpita facendola finire nella corsia opposta. In quel momento stava sopraggiungendo una Fiat Panda della Caritas, guidata da un 28enne senigalliese che l’ha travolta.

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L’automobilista se l’è vista arrivare all’improvviso e non è riuscito ad evitare l’impatto. Alla guida dell’Alfa c’era invece un 77enne senigalliese che non si sarebbe accorto della moto. 

Il soccorso 

Per la 35enne non c’è stato nulla fare. Quando i sanitari sono arrivati il suo cuore si era già fermato. Hanno provato a lungo a rianimarla. Hanno tentato in tutti modi, inutilmente. L’incidente è avvenuto intorno alle 17 davanti al parcheggio dei mezzi pesanti dell’officina Mandolini in località Marazzana, tra Cannella e Brugnetto. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari arrivati con due ambulanze. In volo si è alzata anche l’eliambulanza, atterrata in un campo limitrofo. Tutto il possibile è stato fatto per strappare la giovane donna, ciclista professionista, da quel crudele destino. Per i rilievi è intervenuta la polizia stradale di Senigallia, guidata dal comandante Cristiano Assanti. La dinamica è ancora al vaglio degli agenti, ma dai primi accertamenti, tramite i rilievi e le testimonianze raccolte, sembra che la campionessa non abbia avuto alcuna responsabilità nell’incidente che le è costato la vita. Secondo quanto emerso, stava trascorrendo qualche giorno nella casa di famiglia a Brugnetto di Trecastelli, poco distante dal luogo in cui è avvenuto il terribile scontro, dove sembra fosse diretta. L’hanno raggiunta, non appena contattati, i genitori. Una scena straziante per loro trovare la figlia coperta da un lenzuolo bianco sull’asfalto. Rimasti illesi, invece, i due automobilisti, sconvolti, ascoltati a lungo dagli agenti. Notevoli disagi si sono verificati per il traffico con la Corinaldese rimasta bloccata per diverse ore. Il magistrato di turno ha disposto accertamenti sul corpo della giovane donna, dove verrà eseguita l’autopsia. Da accertare se il decesso sia avvenuto dopo il primo impatto o in seguito al secondo.

 

UN TALENTO SU DUE RUOTE, AMAVA LA LIBERTÀ

«Fare ciò che ami è libertà, amare ciò che fai è felicità». È il fil rouge con cui Jennifer Fiori ha tessuto la bella trama della sua giovane vita. Un ordito fatto di passioni e di voglia di fare bene che l’ha fatta diventare una campionessa nello sport e non solo. Solare, grintosa, competitiva quel giusto, quest’anno si apprestava a mettersi a servizio dei più piccoli come maestro istruttore e tecnico allenatore presso la scuola di mountain bike del Gs Avis Ciclismo di Sassoferrato. Ha perso la vita sulla Corinaldese, poco dopo le 17, all’altezza dell’officina Mandolini. La fatalità le ha fatto incrociare una macchina che si stava immettendo sulla provinciale e nello schianto l’ha fatta sbalzare sull’altra carreggiata, dove è stata travolta da un’auto che andava nella direzione opposta. Jennifer è morta cavalcando la sua moto nuova di zecca, comprata pochi giorni prima, il 29 agosto. Perché – scriveva sui social -«i veri gioielli hanno sempre due ruote». Una passione con cui ha sempre convissuto. Con la bici, è stata un amore a prima vista. A 7 anni, nel ‘93, le prime gare su strada. Con la maglia del gruppo sentinate e poi, quella del GC Osimo Stazione porta a casa una collezione di trofei vincendo campionati regionali. Nel 2007, il grande salto, diventa professionista. Jennifer vince il campionato regionale toscano, partecipa per sette volte al Giro d’Italia perfino nel 2013 è 19^ in classifica generale. Corre alle Coppe del Mondo in Fiandre e Berna, alla Freccia Vallone, a varie gare di Coppa del Mondo in Cina, Spagna, Svezia e in Francia. Nel 2015, Jennifer ha un altro colpo di fulmine, questa volta per la mountain bike che affronta ovviamente da campionessa. Nel 2017 e nel 2018 vince varie corse regionali come la Gran Fondo del Monte Cucco, del Verdicchio di Matelica, guadagna la 3^ posizione al GF Carpegna e la 2^ alla Nove Fossi di Cingoli. Vince il campionato regionale marchigiano ed è anche 7^ donna élite al campionato italiano Marathon al Sestriere e 7^ alla Marathon Alta Valtellina. Lo sport non l’impedisce di fare carriera. Diplomata geometra, lavora per diversi anni in uno studio, poi passa ai Grandi Magazzini Fioroni fino ad essere vicedirettrice del supermercato Hurrà di Sassoferrato. Infine, il terzo colpo di fulmine di nuovo per le due ruote, la moto. Il destino ha voluto che Jennifer, ieri, dopo un’infinità di chilometri tra allenamenti e gare sui pedali, sia morta da centaura.

 

Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA