La concessionaria Aci riscuote i soldi del bollo auto ma non li versa: imprenditrice condannata, confiscati conti, auto e case

Giovedì 10 Febbraio 2022
La concessionaria Aci riscuote i soldi del bollo auto ma non li versa: imprenditrice condannata, confiscati conti e case

SASSOFERRATO - L'imprenditrice di Sassoferrato, concessionaria della delegazione Aci di Roma, riscuoteva i soldi del bollo auto ma poi non li versava. L'indagine della Finanza di Fabriano ha portato alla condanna a due anni e alla confisca di beni fino al valore della cifra contestata, 290mila euro. Sono state confiscate tre unità immobiliari, disponibilità finanziarie, quote societarie e un'autovettura, beni tutti riconducibili alla predetta imprenditrice.

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Le Fiamme Gialle della Tenenza di Fabriano hanno dato esecuzione ad una sentenza emessa dal Tribunale di Roma, con la quale è stata disposta la confisca di una somma pari ad oltre 290.000 euro nei confronti di una imprenditrice di Sassoferrato (AN), condannata in Appello a due anni e sei mesi di reclusione per essersi appropriata indebitamente, in concorso con altri, delle somme relative alla riscossione di tasse automobilistiche, in qualità di concessionario della delegazione ACI di Roma. L’attività di indagine era nata a seguito di un esposto presentato dalla Direzione Programmazione Economica e Bilancio della Regione Lazio, che a seguito di controlli interni accertava l’esistenza di somme che, se pur regolarmente riscosse dalla predetta Delegazione Aci, non risultavano poi versate ai competenti uffici regionali. I successivi approfondimenti investigativi facevano emergere la responsabilità di due soggetti, fra cui una imprenditrice sassoferratese, destinataria del provvedimento di confisca relativo all’intero profitto del reato. Pertanto i finanzieri della Tenenza di Fabriano, in esecuzione del provvedimento di condanna dell’Autorità Giudiziaria capitolina, hanno sottoposto a confisca nr. 3 unità immobiliari, disponibilità finanziarie, quote societarie e n.1 autovettura, beni tutti riconducibili alla predetta imprenditrice, fino a completa concorrenza del profitto del reato. 

Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 08:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA