Raid di furti in negozi e aziende
Vallesina, i ladri sono un incubo

Martedì 25 Giugno 2019
JESI - Weekend nero di furti quello appena trascorso. In azione a Jesi un ladro solitario che ha colpito in pieno centro, ripulendo il ricevitore di cassa di tre attività circoscritte in appena un centinaio di metri quadrati. E in Vallesina, a Monte San Vito e a Camerata Picena, in azione una banda di professionisti che ha messo a segno due colpi: rubati due furgoni e sofisticate apparecchiature di fresaggio Cam per la costruzione di protesi dentali per un danno che si aggira sui centomila euro.

 

Indagano i Carabinieri della Compagnia di Jesi. Nella notte tra sabato e domenica, un ladro solitario con un berretto da baseball ha preso di mira tre attività in pieno centro: colpita l’enoteca “Partnerwine” di via Mura Occidentali, come già riportato nell’edizione di ieri, ma nella stessa notte e con identico modus operandi, anche l’edicola-libreria Cattolica in corso Matteotti 42 e la Parafarmacia Benessere di viale della Vittoria 91/d. Il ladro ha forzato la saracinesca dell’edicola servendosi presumibilmente di un piede di porco, poi ha manomesso la serratura della porta a vetri interna e messo mano al ricevitore di cassa portando via degli spiccioli in monete (circa 100 euro) e due pochette allegate a dei giornali, ovviamente vuote. Per la Libreria – ora edicola – è il quarto colpo. Si sono accorti i proprietari domenica alle 6,20, tra di loro Andrea Belegni. E sempre lo stesso bandito solitario con la medesima tecnica si è introdotto nella parafarmacia “Benessere”, prelevando il fondocassa, appena un centinaio di euro. L’allarme è scattato al cellulare del proprietario alle 6. Le telecamere hanno ripreso il furto, consumato in appena 1 minuto e mezzo. Non è escluso che possa poi aver colpito in altre zone della città.
Ben più ingenti sono i colpi messi a segno a Monte San Vito e Camerata Picena, forse collegati tra loro. Infatti la banda di professionisti ha colpito nottetempo ai danni di una ditta in via dell’Artigianato a Borghetto, svuotando due furgoni dei materiali di cui erano già carichi per le consegne del lunedì e poi scappando solo con i mezzi, evidentemente servivano quelli. Dentro a uno dei furgoni c’erano anche dei documenti con una tessera bancomat, usata per effettuare un prelievo di 250 euro che è stato tracciato in uno sportello bancario a Brescia ieri. Nella stessa notte, un altro colp0 grosso – forse da parte della stessa banda – ai danni di una ditta che produce attrezzature medicali e strumenti odontotecnici a Piane di Camerata. I banditi hanno preso cinque sofisticati macchinari per il fresaggio Cam per la realizzazione di protesi dentarie. Forse le hanno proprio caricate sui furgoni rubati prima a Borghetto e sono spariti. Un colpo da centomila euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA