Il racconto di una mamma: «I miei ragazzi vittime dei bulli». Entra nell’esercito dei City Angels, ieri consegna degli attestati

Lunedì 21 Marzo 2022 di Teodora Stefanelli
Il racconto di una mamma: «I miei ragazzi vittime dei bulli». Entra nell esercito dei City Angels, ieri consegna degli attestati

ANCONA - I City Angels anconetani si diplomano e sono pronti per entrare in azione. L’obiettivo è aiutare i più deboli e segnalare alle forze dell’ordine episodi di violenze e bullismo. Si è tenuta ieri pomeriggio alla Polisportiva Solidalea di via Sacripanti la consegna degli attestati ai 13 angeli che hanno superato il corso di formazione. A coordinare il gruppo degli Angels dorici c’è Patrizia Guerra, la mamma di un 17enne anconetano più volte bullizzato, che per prima ha contattato il fondatore dell’associazione Mario Furlan.

 

«In tanti si sono proposti per entrare - spiega Patrizia - ma alla fine abbiamo selezionato chi aveva le caratteristiche giuste di coraggio e umiltà». Nel gruppo ci sono tante donne e anche mamme che hanno scelto di intraprendere questo percorso perché hanno vissuto il bullismo da vicino. Per proteggersi gli Angels utilizzano dei nickname così da evitare ripercussioni o vendette personali. «I miei figli sono stati bullizzati - racconta “Sky” - e grazie a Patrizia Guerra e ai post che pubblicava mi sono avvicinata alla realtà dei City Angels. La città di Ancona sta diventando pericolosa. Noi cerchiamo di capire se si può fare qualcosa per aiutare i cittadini e i senzatetto». Dall’animale ferito, all’anziana che deve portare le buste della spesa, l’associazione di volontari di strada sarà operativa già dai prossimi giorni. Ogni squadra sarà composta dalle 3 alle 5 persone e sono previsti due turni, uno nel weekend e l’altro infrasettimanale. «Gli ultimi fatti accaduti – riflette il caposquadra “Pegaso” – ci fanno riflettere. Questo gruppo associa volontariato e sicurezza ed è un deterrente per bulli, vandali e baby gang». Per l’assessore Stefano Foresi quello degli angeli è un «aiuto in più» che «si aggiunge ai servizi di strada presenti da tempo in città sempre a disposizione dei servizi sociali». Ci tiene a «ringraziare le forze dell’ordine per il servizio di prevenzione e presidio del territorio che svolgono ogni giorno». 

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