Popolo della notte scatenato
Alcol e risse, è caccia ai bulli

Martedì 17 Settembre 2019
SENIGALLIA - Negato l’ingresso agli ubriachi al Mamamia dove i buttafuori sequestrano e svuotano ogni sera le bottiglie trovate negli zaini. C’è chi prova a scavalcare la recinzione per imbucarsi ma viene subito fermato. Chi lancia gli zaini da fuori nel parcheggio e se li vede sequestrare. Nulla sfugge alla vigilanza. Dentro non si sgarra ma fuori? Nel giro di vite sui locali nel post-Corinaldo resta scoperto un tassello: il viaggio del popolo della notte. Da casa alla discoteca, con il treno e la navetta poi, o da altri locali dove bevono prima di arrivare in via Fiorini.

 

Un vuoto che può essere legislativo come fa notare il sindaco Maurizio Mangialardi. «Quando si tratta di minori sappiamo cosa fare – interviene – sequestriamo gli alcolici, multiamo i genitori ma quando sono maggiorenni? In molti casi lo sono ma se non assumono condotte moleste diventa difficile anche per chi controlla intervenire. La legge non permette di intervenire verso una persona che ha bevuto troppo, a meno che non dia fastidio o stia guidando. Apprezzo invece molto il rigore del gestore nel selezionare i clienti all’ingresso lasciando fuori gli ubriachi. Restano fuori e si riversano in via Fiorini. «Per eventi eccezionali la strada è stata chiusa – aggiunge il sindaco – però non sono molto d’accordo sul fatto di privatizzarla ogni sabato sera». C’è un prima e a volte anche un dopo che non funziona. Il durante sì e anche molto bene. Il popolo della notte brillo sui treni, alticcio sulle navette arriva a volte barcollante davanti alla discoteca dove non può entrare. Scene di degrado giovanile che a volte, nella peggiore delle ipotesi, degenerano in risse o necessitano di una corsa in ambulanza.

È accaduto sabato sera quando due ragazze sono rimaste ferite in via Fiorini dopo essere corse in aiuto di un’amica, mentre veniva picchiata dal fidanzato: una ha riportato una frattura al setto nasale. Oppure una 16enne quasi in coma etilico. Prima il solito caos sulla navetta che dalla stazione porta alla discoteca e tornando ancora indietro nel tempo i bulli ubriachi che sul treno hanno schernito ed insultato un addetto alla protezione aziendale, chiamato a prevenire atti vandalici. Gli ultimi accertamenti hanno confermato che erano scesi alla stazione di Senigallia, la stessa dove è stata rotta anche una vetrata. Sul vagone avevano urlato anche “Salvini, Salvini” e mimato il gesto di mettere la benda agli occhi, forse in un rimando al giovane americano arrestato a Roma dopo l’omicidio di un carabiniere. Avevano lanciato dei liquidi, vino o birra, addosso al ferroviere, lo avevano spintonato fuori dal treno costringendolo a scendere alla stazione di Marzocca. Sull’episodio - raccontato su Facebook dal post di una mamma che aveva la figlia sul treno - adesso indaga la Polfer.

I controlli, come ha fatto sapere Ferrovie dello Stato, erano stati intensificati proprio in occasione della festa di chiusura del giardino del Mamamia, consapevoli che da Ancona a quell’ora la maggior parte dei passeggeri era diretta lì. In discoteca i bulli ubriachi non sono entrati. «E’ un problema non lo nego perché noi lo riscontriamo ma avviene prima e fuori e non è facile da gestire – Francesco Sabbatini Rossetti, titolare del Mamamia – i controlli vediamo che ci sono ma dipende molto dal senso civico delle persone e dei genitori quando parliamo di minorenni». La discoteca filtra gli ingressi. In passato la discriminante era l’abito. In alcune infatti se non eri vestito bene non entravi. Ora invece è l’alcol. «Gli ubriachi non entrano – aggiunge il titolare del Mamamia –, la prima selezione viene fatta visivamente poi ci sono due alcoltest che sono a disposizione di tutti. Abbiamo quaranta addetti alla sicurezza che controllano anche gli zaini. Ne troviamo spesso pieni di alcolici e ai ragazzi che vogliono entrare, sempre che siano sobri, svuotiamo le bottiglie davanti a loro. Abbiamo anche un’ambulanza fissa, i vigili del fuoco sempre presenti. Disincentiviamo l’alcol con i prezzi perché una bevuta costa 7 euro. Il problema però è che se li portano da casa e li comprano al supermercato. Abbiamo messo a disposizione una navetta per evitare che prendano la macchina».

Personale e sevizi a carico della discoteca, compresa la chiusura di via Fiorini, su cui la proprietà paga suolo pubblico e rifiuti quando viene interdetta al traffico. «Se può servire si può chiudere sempre – conclude - ma non credo sia tanto un problema di viabilità». © RIPRODUZIONE RISERVATA