Botte alla moglie, due arresti in tre giorni: 2 anni di carcere. lei lo aveva sposato dopo una prima condanna per lo stesso motivo

Giovedì 26 Maggio 2022 di Luigi Benelli
Botte alla moglie, due arresti in tre giorni: 2 anni di carcere. lei lo aveva sposato dopo un prima condanna per lo stesso motivo

PESARO - Due arresti in tre giorni per le aggressioni alla moglie. C’è la condanna. La scorsa settimana un 58enne si era scagliato contro la moglie in strada ed era stato necessario l’intervento della forza pubblica. L’uomo era stato arrestato, poi liberato con divieto di avvicinamento alla moglie.

 

Due giorni dopo un’altra aggressione in piazzale Primo Maggio. Aveva di nuovo incontrato la consorte iniziando ad insultarla oltre che ad aggredirla. Erano finiti a terra tra sputi, graffi, botte. Solo l’intervento per caso di una pattuglia della polizia locale ha evitato conseguenze peggiori. Il 58enne aveva violato il divieto di avvicinamento alla donna e per questo è stato arrestato di nuovo. Ma di nuovo scarcerato perchè questo tipo di violazione penale prevede l’arresto, come misura sociale immediata, ma poi vieta la misura cautelare. Ma questi episodi sono la punta di un iceberg perché la coppia non è nuova a rapporti violenti. Ad aprile del 2021 l’uomo aveva riempito la moglie di botte poi era finito in caserma dai carabinieri nudo, in preda ai fumi dell’alcol. L’aveva colpita violentemente tanto da causarle 15 giorni di prognosi. La donna aveva chiamato i militari che sono arrivati per arrestare in flagranza di reato l’aggressore. L’allora 56enne era nudo e così era voluto salire sull’auto dei carabinieri, rifiutando di vestirsi. I militari non hanno potuto far altro che mettergli una coperta addosso. Il rapporto turbolento era emerso già a gennaio quando lui pluripregiudicato e con una condanna per maltrattamenti e atti persecutori proprio nei confronti della stessa donna, l’aveva nuovamente aggredita. Finita la condanna, i due sono tornati insieme e si sono sposati. Così a gennaio mentre lei stava cercando di aprire ai carabinieri intervenuti per “salvarla” lui l’ha afferrata per un braccio e l’ha scaraventata a terra. Una spirale perversa perché una volta portato in caserma, la donna ha persino chiamato i militari chiedendo di liberare il marito. Da lì era partito il fascicolo per maltrattamenti e lesioni. Ieri, difeso dall’avvocato Andrea Floriani, è stato condannato a 2 anni di reclusione.

 

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