Il sistema di allarme non si attiva: entrano con il camion nell’azienda e scappano con la plastica riciclata

Martedì 20 Luglio 2021
Il sistema di allarme non si attiva: entrano con il camion nell azienda e scappano con la plastica riciclata

OSTRA VETERE  - Rubato un grosso quantitativo di plastica riciclata da un capannone industriale a Pongelli di Ostra Vetere. Il colpo, del valore stimato in oltre 20mila euro, è stato messo a segno nella notte tra domenica e lunedì. Presa di mira un’azienda che lavora materie plastiche.

 

Alcuni malviventi, a bordo di un grosso camion, dopo aver forzato il cancello e la porta d’ingresso al capannone industriale sono entrati all’interno, da dove hanno asportato un grosso quantitativo di materia prima e plastica riciclabile, proveniente da scarti di lavorazione, per un valore complessivo quindi di poco più di 20mila euro. 
Questa la stima fornita ieri dai titolari ai carabinieri, intervenuti per un sopralluogo. Il furto è stato scoperto solo ieri mattina quando gli operai sono andati ad aprire il capannone per iniziare una nuova giornata di lavoro.

Nonostante fosse presente il sistema d’allarme per qualche motivo, che i carabinieri stanno cercando di appurare, non si è attivato. Ciò ha lasciato un ampio vantaggio ai ladri che hanno avuto tutto il tempo di completare il lavoro. I carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere presenti da cui hanno potuto ricostruire le fasi del furto. I banditi, con il volto travisato, hanno agito in pochi minuti. Un furto simile ma di ottone è stato sventato la notte del 2 luglio a Corinaldo dove una banda, con un grosso camion, aveva cercato di rubare un ingente quantitativo ma il sistema d’allarme l’aveva messa in fuga. 


Quella stessa notte, grazie ad una preziosa segnalazione di un cittadino, i carabinieri erano riusciti a fermare un Tir proveniente da quella direzione guidato da un 66enne pugliese, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Purtroppo l’altra notte non sono arrivate segnalazioni e il dispositivo che non si è attivato ha lasciato campo libero alla banda. Le materie prime rubate sono difficilmente tracciabili e non sarà facile quindi capire dove verranno utilizzate. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Senigallia che stanno cercando di rintracciare i responsabili oltre a capire se possa essersi un nesso con il precedente episodio, fallito a Corinaldo poco più di due settimane fa.

 

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