Ostaggio del compagno per sette anni
e minacciata di morte con una pistola

Sabato 17 Agosto 2019
OSIMO - Un albanese di 37 anni è stato arrestato ieri per stalking nei confronti della compagna, una romena con la quale ha due figli di 8 e 5 anni. Ad evitare che la situazione degenerasse è stato ieri il commissariato di pubblica sicurezza di Osimo su segnalazione dei servizi sociali del Comune. La coppia si era trasferita in città da pochi mesi, ma erano da sette anni che la giovane mamma subiva percosse e minacce dal compagno, con il quale aveva vissuto prima in Abruzzo e poi nell’Ascolano. 

 

Le insegnanti dei bambini da tempo avevano il sospetto che qualcosa non andava in quella famiglia e avevano avvertito i servizi sociali delle città nelle quali di volta in volta abitavano. Ma lei, la giovane mamma, minacciata dal compagno perfino con una pistola, aveva sempre coperto tutto, negando ogni disagio. Fino a che, nei giorni scorsi, al culmine dell’ennesima lite, il 37enne oltre a picchiare lei accusandola di avere un amante, ha alzato le mani anche nei confronti della figlia di 8 anni che aveva cercato di difendere la mamma. Davanti agli occhi terrorizzati dei bimbi già altre volte quell’orco ha percosso la compagna, minacciandola di fare del male a lei e ai famigliari residenti in Romania, usando una pistola per spaventarla ulteriormente. Lei intimorita ha subìto passivamente una situazione insostenibile, ma quando ha visto picchiare anche la figlia si è decisa a sporgere denuncia. È andata per la prima volta al pronto soccorso, con prognosi di 7 giorni per le botte, poi ai servizi sociali per segnalare tutto.

Da qui la chiamata dell’assistente sociale al commissariato di Osimo che ha raccolto la denuncia e avviato indagini lampo. La giovane romena ha raccontato che il compagno, accecato dalla gelosia, la controllava impedendole di uscire di casa, frequentare parenti ed amici, qualsiasi forma di vita sociale. Era segregata da anni e tutte le telefonate erano prima vagliate dal compagno, che possedeva pure le password per accedere ai social media frequentati dalla donna. Per monitorarla il 37enne aveva installato delle telecamere che riprendevano i suoi movimenti dentro casa e, se qualcosa lo infastidiva, al rientro la picchiava, umiliava e minacciava di morte con la pistola. Gli agenti del commissariato di polizia diretti dal vicequestore Giuseppe Todaro hanno svolto una perquisizione nella casa della famiglia funestata dalla violenza accertando che l’uomo possedeva la pistola e aveva installato le spy-cam. 

Lui, già noto alle forze dell’ordine con precedenti per reati contro il patrimonio, ha cercato invano di negare le violenze, confermando però il sospetto che la compagna lo tradisse. Tuttavia ieri, grazie al tempestivo e sinergico intervento degli agenti di polista e dei servizi sociali comunali, la giovane mamma è stata messa in sicurezza, trasferendola nottetempo con i bambini in un’altra città. Il compagno invece, considerati i riscontri investigativi, è finito agli arresti domiciliari nell’abitazione di Osimo, con l’applicazione del braccialetto elettronico che eventualmente segnalerà in tempo reale gli spostamenti con un allarme remotizzato alla centrale operativa del commissariato. © RIPRODUZIONE RISERVATA