Il virus non rallenta la raccolta differenziata: Valmusone eccellenza nelle Marche

Mercoledì 24 Marzo 2021 di Giacomo Quattrini
Il virus non rallenta la raccolta differenziata: Valmusone eccellenza nelle Marche

OSIMO  - Nonostante la pandemia abbia rallentato il trend di crescita della raccolta differenziata, la Valmusone resta in questo ambito una eccellenza assoluta nelle Marche. Dai dati ufficializzati dall’Orso, l’osservatorio rifiuti sovraregionale, emerge che sui sette comuni di zona, tre sono riusciti nel 2020 a migliorare la percentuale di raccolta differenziata nonostante il lockdown abbia in parte compromesso l’attività di aziende e anche le utenze domestiche che, in caso di quarantene per positività, hanno dovuto seguire protocolli alternativi per il porta a porta. 

 

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Tuttavia Camerano, Numana e Loreto sono riusciti a migliorare sensibilmente e in ogni caso restano alla Valmusone alcuni record regionali. A esempio Camerano è il secondo comune delle Marche con l’86,42% di differenziata, e pur migliorando di quasi un punto è stato superato di un soffio da Lunano (cittadina pesarese) che primeggia con l’86,96%. Castelfidardo che al contrario scende di mezzo punto percentuale, attestandosi all’83,93%, è comunque il terzo comune della provincia, dietro appunto a Camerano e a Monte San Vito che ha l’84,97%. Tutti gli altri comuni della Valmusone sono sotto la soglia dell’80%, ma Osimo mantiene saldo un altro primato, quello di migliore città delle Marche con almeno 25mila residenti.

«Abbiamo raggiunto traguardi importanti e solo a causa della pandemia che ha rallentato evidentemente il ciclo di differenziata da attività produttive in lockdown o da utenti in quarantena - spiega il direttore generale di Astea Massimiliano Riderelli Belli - abbiamo perso un punto percentuale, mantenendoci comunque su standard di assoluto rilievo». Come dimostra appunto che, col suo 76,56%, Osimo è prima tra le medio grandi città marchigiane, davanti, nell’ordine, a Macerata (75,46%), Fano (74,96), Civitanova (73,27), Senigallia (72,71), Jesi (72,14), Fabriano (71,48). 


Tutte le altre sono staccate e sotto soglia 70: Ascoli al 67,92, Pesaro al 66,7, Falconara al 65,83 e Fermo al 65,03. Poi ci sono due città che neanche raggiungono il 65% richiesto per non pagare l’addizionale di conferimento in discarica: Porto S.Elpidio si ferma a 64,22 e Ancona al 57,08%. Detto dunque di Osimo che pur regredendo sensibilmente mantiene il primato tra le città over 25mila, e di Camerano e Castelfidardo che svettano sopra quota 80%, ci sono altri due dati rilevanti in zona. Loreto e Numana, che incrementano la loro differenziata e salgono rispettivamente a 77,35% e 75,19. 


Meglio fa però Sirolo che pur cedendo terreno rispetto al 2019, si attesta al 78,72%. A perdere più di tutti è Offagna che scende nel 2020 di 2 punti toccato il 76,79. Per quanto riguarda la produzione pro-capite il borgo medievale è il migliore della Valmusone con 385 kg di rifiuti prodotti da ogni offagnese. Virtuosi anche i fidardensi con 463 kg pro-capite e i cameranesi con 468. Gli altri sono tutti sopra la media regionale di 502 kg, con Sirolo e Numana che sono i peggiori in provincia. Numana in particolare paga il fatto che il dato, 1.621 kg per residente, è gonfiato dalla massiccia presenza di villeggianti estivi, che aumentano la media di rifiuti e riducono la percentuale di differenziata.

 

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