Preso il truffatore incubo dei nonnini: li ripuliva di oro e soldi, è in carcere

Preso il truffatore incubo dei nonnini: Li ripuliva di oro e soldi, è in carcere
Preso il truffatore incubo dei nonnini: Li ripuliva di oro e soldi, è in carcere
di Giacomo Quattrini
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Sabato 2 Dicembre 2023, 04:00 - Ultimo aggiornamento: 11:12

OSIMO E’ finito in carcere l’uomo che, come scritto dal Corriere Adriatico il 15 giugno scorso, aveva tentato di truffare un’anziana in zona San Giovanni, a Osimo. La donna aveva ricevuto una telefonata allarmante: «Suo figlio è finito nei guai, abbiamo bisogno di soldi per risolvere il problema» gli disse al telefono un falso avvocato. Per fortuna, prima che gli si presentasse a casa, si sfogò con una vicina, che insospettita chiamò i carabinieri. Quando l’uomo arrivò in via San Giovanni si rese conto di movimenti sospetti e desistette dal consumare la truffa.


Le indagini


Tuttavia, i militari lo individuarono. Non partì alcuna denuncia perché l’uomo, un 30enne napoletano, non aveva alcun bottino e non era stato colto in flagranza, ma da quell’identificazione è partita poi una indagine che ha inchiodato come un truffatore. Perché nel giro di pochi mesi gli sono stati addebitati altri 6 colpi identici. Uno ad Ancona il giorno dopo quello fallito a Osimo. Poi altri a Pisa, Reggio Calabria, Gioia Tauro e a Livorno. I carabinieri delle diverse compagnie, confrontandosi con quella di Osimo, sono quindi risaliti all’identikit del 30enne, con l’ausilio di testimonianze delle vittime e alcune telecamere. 
A Livorno il colpo più grosso: oltre ai soldi, grazie a dei complici, era riuscito a rubare da dentro casa di un’anziana dei gioielli e a farsi dare il bancomat con il pin, riuscendo a fare più prelievi per migliaia di euro di bottino. P

er questo è stato il Tribunale livornese ad emettere l’ordinanza di custodia in carcere, che poi il Norm di Osimo ha eseguito assieme ai colleghi della Compagnia di Napoli Centro, che hanno portato il 30enne nel penitenziario di Poggioreale con l’accusa di aver truffato almeno 7 donne in giro per l’Italia.

Il modus operandi era sempre lo stesso. Grazie ad una rete diffusa di complici si identificava la vittima, solitamente un’anziana che vive sola, presumibilmente più fragile e in balia di notizie allarmanti.

Poi spacciandosi per falsi avvocati o forze dell’ordine veniva contattata per informarla che un parente era finito nei guai, il più delle volte per un incidente stradale, e che servivano dei soldi per risolvere la questione. Era lo stesso 30enne napoletano, ogni volta in trasferta, a presentarsi quindi a casa della vittima, compiacendola, mostrandosi gentile e affidabile per prelevare la somma. A volte, con un complice, riusciva ad accomodarsi in casa e, distraendo la vittima, a rubare oggetti di valore. Ieri i carabinieri di Osimo hanno dato notizia dell’arresto e approfittato per sensibilizzare la cittadinanza a prestare attenzione e chiamare sempre il 112. 


Ma nelle stesse ore un’altra truffa identica è stata denunciata a Loreto. Anche in questo caso stesse modalità: telefonata per chiedere soldi con la scusa dell’incidente, poi il truffatore è andato sul posto portando via migliaia di soldi e gioielli ad una anziana che vive sola nella città mariana. Insomma, la rete di malfattori che usano da mesi queste tecniche è molto diffusa. Gli uomini dell’Arma hanno per questo assicurato che l’indagine che ha portato all’arresto del 30enne napoletano stanno continuando per raggiungere altri complici

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