Un giro di vite sulla movida molesta, controlli di notte e nuove restrizioni. Pattuglie fino all’una nei weekend

Giovedì 27 Gennaio 2022 di Giacomo Quattrini
Anche il sindaco Pugnaloni ha partecipato ieri in prefettura al Comitato per l ordine pubblico in cui si è discusso del fenomeno delle baby gang che sta agitando i weekend a Osimo

OSIMO - I controlli interforze ad Osimo proseguiranno anche nei prossimi weekend, ma saranno spostati dall’orario pomeridiano a quello serale. Le pattuglie di carabinieri, polizia di Stato e polizia locale stanno già allestendo il servizio congiunto per sabato dalle 19 alle 1 di notte e bisseranno anche le settimane successive per arginare la piaga delle baby gang che stanno creando disagi in centro ormai da mesi. Inoltre, sollecitata dalla Prefettura, l’amministrazione comunale valuterà se emettere di nuovo l’ordinanza che già la scorsa estate, per limitare la movida molesta, vietava il consumo di bevande d’asporto.  
Il Comitato
Sono i due elementi principali emersi ieri dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato ad Ancona dal Prefetto Darco Pellos e nel quale si è trattato del caso Osimo. Sì, un caso, emerso a più riprese la scorsa estate con la movida rinata e a tratti incontrollata dopo il lockdown ma che è esploso di nuovo dopo gli episodi di sabato scorso, quando un maxi branco di oltre 200 ragazzini fra i 13 e i 16 anni hanno imperversato nelle vie del centro creando schiamazzi, bivacchi e scambiando i vicoli per orinatoi.

Da settimane il Questore Cesare Capocasa ha avviato i servizi congiunti in centro e non solo, per garantire sia il rispetto della normativa anti-Covid sia per tenere a bada gli episodi legati a baby gang e vandalismi. Sabato scorso il servizio straordinario di commissariato di polizia, carabinieri e polizia locale si è svolto dalle 16 alle 20, prima a Osimo Stazione, poi al capolinea del Maxiparcheggio dove due giovani sono stati multati per assenza di Green pass sui bus e infine in centro storico, con un blitz al mercato coperto dove sono stati identificati una dozzina di giovani.

Non ci sono state denunce o criticità particolare, ma solo perché la situazione è degenerata più tardi. Terminati i controlli all’ora di cena, i branchi di bulli hanno iniziato a fare baccano e creare disagi ai residenti dalle 22 fino a notte fonda. Tanto che i carabinieri sono dovuti intervenire per sventare una maxi rissa. Da qui il sollecito del sindaco lunedì a Prefetto e Questore e, ieri, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha trattato d’urgenza il caso Osimo. «Assieme al comandante Daniele Buscarini –ha riferito il sindaco a fine incontro- abbiamo garantito la collaborazione della polizia locale per i prossimi servizi che saranno dalle 19 all’1».

Il Prefetto ha poi chiesto a Pugnaloni di emanare ancora l’ordinanza per vietare il consumo di bevande d’asporto, che spesso è causa di abuso d’alcol che porta a creare scene di degrado e baccano. «Questa possibilità –spiega il sindaco- sarà valutata in una seduta di giunta. L’ordinanza semmai sarebbe emessa non prima della prossima settimana». Al Prefetto Pugnaloni ha invece garantito l’impegno nell’implementare la videosorveglianza pubblica con due appositi progetti seguiti dall’assessore alla sicurezza Federica Gatto ed entrambi già finanziati.


La videosorveglianza
«Considerando le 81 telecamere attualmente presenti, entro aprile si arriverà a 115 ed entro al fine del 2022 saranno 127 le spy-cam comunali su tutto il territorio osimano» rileva il sindaco. Impianti che si sono resi utili per individuare gli autori di alcuni atti vandalici e per questo sollecitati dalle forze dell’ordine. Dal giovane ubriaco precipitato dalle mura di via 5 Torrio vicino alle scale mobili al ragazzino aggredito al tavolo di un bar con tanto di portafoglio rubato passando per il defibrillatore danneggiato a Natale e finendo per gli atti vandalici nei bagni e nei giardini pubblici, oltre a bivacchi e schiamazzi vari nei vicoli e al mercato coperto, sono diversi insomma gli episodi registrati negli ultimi mesi in città che hanno fatto scattare l’allarme.

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