Meno trasporti in discarica, Tari ridotta. Per la truffa 600mila euro da recuperare

Sabato 15 Maggio 2021 di Giacomo Quattrini
La sede di Astea

OSIMO -  «Abbasseremo la Tari grazie alla riduzione dei costi di trasporto in discarica dell’umido organico e si conta di recuperare i 600mila euro che Astea Energia ha perso nella frode informatica avvenuta a marzo». Lo ha annunciato l’amministratore delegato di Astea, Fabio Marchetti, nell’audizione con i consiglieri comunali di Osimo per aggiornare l’attività svolta dalla multiutility di via Guazzatore. 

LEGGI ANCHE:

Travolta da un'auto mentre attraversa: donna di 29 anni grave, arriva l'eliambulanza

 


Il grande progetto, definito una svolta da Marchetti, è quello chiuso a fine 2020 che ha visto investire Astea circa 20milioni di euro per la realizzazione, tramite la controllata En Ergon, di un digestore anaerobico per il trattamento di rifiuti organici che si trova a Casine di Ostra. «Grazie a questa operazione che darà grandi soddisfazioni ad Astea –spiega l’a.d. Marchetti- potremo in futuro ridurre la Tari perché avremo minori costi nel trasporto dei rifiuti organici, che finora abbiamo portato in Emilia o in Veneto».

Con l’impianto di Ostra Astea ridurrà i costi di smaltimento ma otterrà anche utili a medio lungo termine nella produzione di biometano con la trasformazione dei rifiuti conferiti. Il sito verrà attivato nel 2022 e potrà trattare annualmente 45mila tonnellate tra umido organico e verde: «sarà il primo del genere in provincia di cui diventerà un punto di riferimento» ha riferito Marchetti. Il quale poi ha evidenziato che è partita in centro storico la sperimentazione della raccolta rifiuti intelligente con bidoni dotati di microchip: «L’obiettivo –assicura l’a.d.- è estenderla a tutto il territorio osimano per avere una bolletta a tariffa puntuale», che produrrebbe risparmi agli utenti virtuosi. 


Per quanto riguarda gli investimenti, l’anno scorso Astea ha toccato quota 8,5 milioni di euro, di cui oltre 6milioni in reti idriche. Sollecitato dai consiglieri Monica Bordoni (Liste civiche) e Achille Ginnetti (Progetto Osimo), è stato poi chiamato ad aggiornare in merito alla truffa nella quale è incappata Astea Energia a marzo, quando il direttore Luciano Castiglione diede l’ok ad un bonifico da 600mila euro per un falso intermediario per acquisire una società di energia elettrica dell’est Europa. «Ci sono rogatorie internazionali e indagini in corso, ma come soci di minoranza –ha detto Marchetti- abbiamo ricevuto rassicurazioni da Astea Energia sul recupero della somma, e comunque la vicenda non influirà sulla bolletta elettrica». Bordoni ha poi spinto sull’errore commesso e Marchetti ha replicato: «Astea Energia è stata vittima di una frode ma c’è stato un errore nel non seguire la procedura tradizionale per una operazione simile, della quale il Cda di Astea non era informato». 

 


Dopo Marchetti, anche l’amministratore delegato di Dea (Distribuzione elettrica adriatica), Antonio Osimani, ha fatto il punto sul suo lavoro. Dea, che è partecipata al 93% da Astea e al 7% da Azienda Servizi Polverigi, ha concessioni elettriche a Osimo, Recanati e Polverigi (1.500 km di rete elettrica) e si occupa di illuminazione pubblica a Osimo, Recanati, Montelupone, S.Maria Nuova, Agugliano e Polverigi (15mila punti luce totali). Osimani ha ribadito che «con il project financing e l’appalto vinto, rinnoveremo a led l’illuminazione di Osimo con risparmi energetici del 30%. L’intervento sui 7mila punti luce avverrà in più step e si chiuderà in 3-4 anni».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA