Pugno in faccia all’ex convivente. Pedinamenti e minacce telefoniche, poi le botte: arrestato

Domenica 9 Agosto 2020 di Giacomo Quattrini
OSIMO Una storia di ordinaria follia, di violenza sulle donne che sembra sempre più consuetudine. Solo che questa volta i carabinieri della stazione di Osimo sono riusciti a fermare l’orco prima che fosse troppo tardi. I militari guidati dal Comandante della Compagnia di Osimo Luigi Ciccarelli hanno arrestato venerdì un 41enne campano per atti persecutori e lesioni personali aggravate nei confronti della sua ex compagna con la quale ha convissuto a Osimo per quattro anni.


 
Il provedimento
L’arresto è scattato in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa l’altro ieri dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ancona, Carlo Masini, su richiesta del sostituto procuratore Valentina Bifulco. Gli uomini dell’Arma da settimane stavano indagando sull’uomo in seguito alle querele presentate dalla sua ex compagna, con la quale erano saltati i progetti di vita comune. Quello che era stato il suo grande amore, si era trasformato dopo quattro anni nel suo incubo peggiore, ma lei non s’è arresa e ha denunciato l’accaduto. Quell’uomo trasformato in bestia non aveva accettato la fine della relazione sentimentale decisa dalla donna e aveva iniziato a mostrare un comportamento sempre più aggressivo e intimidatorio. Da qui le reiterate denunce da parte della vittima che non sopportava più le uscite fuori controllo dell’ormai ex fidanzato. Il 41enne, campano ma da anni residente a Osimo, aveva iniziato a pedinarla perinsultarla, anche in pubblico, accusandola di averlo tradito. In più di una circostanza l’ha minacciata e molestata telefonicamente, usando anche toni ultimativi facendosi trovare sul ciglio del portone di casa all’improvviso. Fino a che l’ennesimo blitz di rabbia, a giugno scorso, è degenerato, culminando con la violenza fisica. La donna insultata ha cercato di reagire ma l’ex compagno a che si trovava davanti, fuori controllo e senza lucidità, le ha sferrato un pugno in faccia prima di andarsene lasciandola dolorante e sanguinante a terra. Viva ma umiliata, si è dovuta rivolgere al pronto soccorso di Osimo che viste le lesioni gravi l’ha fatta trasferire a quello di Torrette, dove le è stata refertata una diagnosi di 30 giorni per i traumi contusivi multipli da percosse. In sostanza la donna ha riportato una brutta lesione timpanica e la sublussazione dell’articolazione temporo mandibolare per la violenza del pugno sferrato dal suo ex convivente. 

L’accusa 
I carabinieri di Osimo hanno cambiato l’ipotesi di reato in lesioni personali aggravate come conseguenza di atti persecutori, raffigurandone una condotta vessatoria e opprimente nei confronti della sua ex fidanzata, costretta a cambiare numero di telefono e abitudini quotidiane per il timore per la sua incolumità e dei familiari. L’autorità giudiziaria al termine di ulteriori accertamenti ha adottato il provvedimento cautelare, arrestando l’uomo e trasferendolo venerdì al carcere di Montacuto.

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