Slittano di almeno un mese i lavori del Pronto soccorso ma riapre il reparto di Pneumologia

Sabato 6 Novembre 2021 di Giacomo Quattrini
Slittano di almeno un mese i lavori del Pronto soccorso ma riapre il reparto di Pneumologia

OSIMO -  Pneumologia in procinto di riaprire, ma per il nuovo Pronto soccorso c’è ancora da aspettare, almeno un altro mese. Il giorno dopo l’assemblea pubblica voluta dalla giunta regionale a Osimo per confrontarsi con le realtà locali in vista del nuovo Piano sanitario, emergono nuove notizie sul futuro immediato del Ss. Benvenuto e Rocco. Ribadito dall’assessore regionale alla sanità Saltamartini che i reparti osimani saranno trasferiti nella nuova struttura all’Aspio dove sorgerà un ospedale di primo livello e non un semplice Inrca, e rivelato che l’immobile attuale sarà sede semmai di lungodegenza e casa di comunità, i cittadini si chiedono però cosa accadrà nel breve termine. 

 


In attesa del nuovo nosocomio, Osimo ha bisogno di rinforzare ospedale e poliambulatori. A intervenire è stato Dino Latini, presidente del consiglio regionale. Assente l’altra sera nell’assemblea in Municipio, Latini ieri ha fatto sapere che a breve verrà riaperta la Pneumologia. Il direttore dell’Inrca Gianni Genga lo aveva promesso quando, ormai un anno e mezzo fa, si era deciso di declassare il reparto a semplice servizi ambulatoriali per convergere sulla sede di Ancona le attività in emergenza pandemica. Nel frattempo a febbraio Inrca ha nominato Yuri Rosati come primario della Pneumologia osimana, anche se il reparto di fatto era senza posti letto. Ora dovrebbero tornare. «Si tratta di un piccolo ma significativo passo – sottolinea Latini – verso un ripristino dell’efficienza dei servizi per tutta la Valmusone. Il percorso da compiere per ridare ai cittadini la piena funzionalità delle strutture sanitarie è ancora molto lungo ma non mancherà il nostro impegno».

Di contro la notizia meno positiva dell’ennesimo rinvio dei lavori di ampliamento del Pronto soccorso. L’ufficio del commissario alla gestione della pandemia nel 2020 stanziò 275mila euro per trasferire il reparto d’emergenza al posto dell’attuale laboratorio analisi. Uno scambio di spazi per consentire al Pronto soccorso di avere accessi diversificati per pazienti comuni, sospetti Covid e barellati, con relativa camera calda, posti obi e sale di attesa. I lavori erano stati annunciati per la scorsa primavera, poi la terza ondata di Covid ha rinviato ad autunno ma a quanto pare prima di dicembre non partiranno. 


Il Pronto soccorso osimano è vitale per filtrare Torrette: ha registrato 17mila accessi nel 2020 (70% codici verdi, 2% rossi). A rimarcare la valenza dell’ospedale anche i dati degli altri reparti: 1.051 prestazioni in Chirurgia, 884 Medicina, 331 Pneumologia e 168 Urologia. Intanto la vicesindaco Paola Andreoni attacca Saltamartini dopo l’assemblea: «Preoccupano – dice - le posizioni di chiusura dell’assessore nei confronti degli inviti a potenziare i servizi territoriali estremamente carenti di personale, come i lunghi tempi di attesa per le prestazioni. Con queste premesse, poche speranze sembrano sussistere per l’Unità multidisciplinare etá evolutiva e quella Adulta di Osimo e Offagna e per il consultorio familiare».

 

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